Nichi Vendola: «La volgarità degli squadristi non turba la felicità che provo per la paternità»

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L'ex governatore replica agli attacchi ricevuti per la notizia della nascita di Tobia Antonio, nato con la tecnica della maternità surrogata. La sorella Patrizia: «La famiglia è già pazza di lui»
«È arrivato un bimbo. Concentriamoci su questo. C’è una vita nuova in una famiglia che è diventata già pazza di lui. E che non vede l’ora di abbracciarlo».
Sono parole di Patrizia Vendola, sorella dell’ex governatore pugliese Nichi, che aggiunge: «Stiamo seguendo la linea del silenzio e rispettiamo la loro privacy, va bene così».
Si parla, ovviamente, della nascita di Tobia Antonio, figlio biologico del compagno di Vendola, l’italo-canadese Ed Testa. Il piccolo è venuto alla luce il 27 febbraio scorso negli Stati Uniti con la tecnica della maternità in surrogato.
La notizia sta ovviamente provocando reazioni contrastanti nell’opinione pubblica. Alcuni, come Salvini, Adinolfi e cuginanza, attaccano Vendola a tutto spiano. Ma il politico non ci sta e risponde a stretto giro di posta:
«Non c’è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca. Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dall’espressione “utero in affitto”. Questo bambino – continua Vendola – è figlio di una bellissima storia d’amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: “ognuno dal proprio cuor l’altro misura” (anche se capisco che citare Dante non faccia audience)».
Quanto al nome del neonato, Tobia è stato scelto perché piaceva a entrambi i genitori, mentre Antonio ricorda persone che sono state molto importanti nelle loro vite: la mamma dell’ex governatore e il papà di Testa. Nel marzo scorso, quando Vendola si accingeva a lasciare, dopo dieci anni, la presidenza della Regione Puglia, lo aveva voluto annunciare a tutti in una conferenza stampa: si sarebbe dedicato alla sua vita privata. E così è stato.
“Ho vissuto questi dieci anni da governatore della Puglia al cardiopalmo, – disse all’epoca – ma da maggio tutto cambierà. Vorrei sposarmi con Ed“. Il leader di Sel affrontò all’epoca anche il tema della paternità. “Appena lasciato l’incarico di governatore rifletterò anche se affrontare la paternità o no, un pensiero che riposa in un angolo della mia vita e che ho sempre rimandato. Sicuramente ho sempre amato il mondo dell’infanzia e vorrei scrivere un libro di filastrocche per bambini“.
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