Gemmato: «Piano sanitario illogico: Terlizzi, Molfetta e Corato assieme soddisfacevano la domanda»

© ninni gemmato (fb)
«Non si può approvare un Piano Sanitario basato solo su report o analisi di tipo economico», ha dichiarato il sindaco ad Amica9, riferendosi anche alla penalizzazione degli ospedali vicini
Il sindaco di Terlizzi continua il suo tour televisivo per difendere le ragioni dell’ospedale Sarcone, sostanzialmente chiuso dal piano di riordino ospedaliero appena deliberato dalla giunta Emiliano. Il complesso sarà trasformato in un centro di riabilitazione post-acuzie da 40 posti letto, suddivisi in tre centri differenti: 20 per il recupero e la riabilitazione funzionale, 10 per la riabilitazione cardiologica e e 10 per la riabilitazione respiratoria.
“PIANO BASATO SUI FREDDI NUMERI”. «Non si può approvare un Piano Sanitario basato solo su report o analisi di tipo economico», ha dichiarato il primo cittadino alla tv barlettana Amica9, criticando l’impostazione della manovra sanitaria della Regione.
«I tre presidi di Terlizzi, Corato e Molfetta, almeno insieme, riuscivano a dare una adeguata risposta alla domanda di Sanità dei cittadini», continua Gemmato, secondo cui «questo piano, declassando tutta l’area, si dimostra completamente fuori da ogni logica».
CORATO E MOLFETTA, PROTESTA GEMELLATA. Ma i sindaci dei comuni vicini, pesantamente – e inaspettatamente – penalizzati dal piano di riordino ospedaliero, non hanno speso una parola sul destino del Sarcone, durante la protesta gemellata messa in scena ieri mattina. Il coratino Mazzilli e la molfettese Natalicchio, con al seguito i giornalisti di tv e stampa locale, hanno infatti visitato i reparti dell’Umberto I e del Don Tonino Bello.
«Abbiamo un bacino di popolazione che non può rimanere scoperto sotto tanti punti di vista – ha affermato la Natalicchio. – Facendo venir meno i nostri presidi ospedalieri perdiamo sicurezza e giustizia sociale sul territorio. Sono sicura che la retromarcia sia possibile: lo dobbiamo ai cittadini, al personale medico sanitario.
Così invece il primo cittadino di Corato, Mazzilli: «Corato e Molfetta sono due delle economie più grandi del territorio e bisogna tenerne conto. Cosa ci manca per fare un ospedale di primo livello comprensoriale? Facciamolo».
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