Trenta dosi al giorno per i cocainomani terlizzesi, due arresti

La Redazione
La tenenza di Terlizzi dei Carabinieri

In carcere un 29enne e un 31enne. Gli ordini giungevano al telefono con un linguaggio in codice

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L’auto come luogo di spaccio. Due soggetti, di 29 e 31 anni, entrambi con precedenti, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Osservazione e pedinamenti, e intercettazioni telefoniche, hanno consentito di accertare come il duo riuscisse a piazzare una trentina di dosi al giorno. L’indagine lampo dei Carabinieri di Terlizzi, coordinata dalla Procura di Trani, è durata meno di sei mesi, da gennaio a giugno dello scorso anno.

La droga al telefono era definita fratello piccolo, mezz’ora, bambino piccolo, birra piccola, per indicare una dose da 0,4 grammi di cocaina e fratello grande, un’ora, bambino grande, birra grande, per indicare una dose da 0.8 grammi.

I volume d’affari giornaliero è stato stimato in circa 800 euro al giorno; nel week-end gli introiti aumentavano.

I due erano soliti raccogliere le ordinazioni con un telefono cellulare, che si passavano quasi con cadenza giornaliera. Raggiungevano gli acquirenti generalmente nelle zone periferiche del centro abitato, portando al seguito piccolissime quantità di stupefacente, così da poterle giustificare come uso personale in caso di controlli.

Adesso si trovano entrambi in carcere.
 

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