In arrivo 35mila tonnellate di olio tunisino. Malerba: «Terlizzi sia centro della protesta»

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Il via libera dell'Unione Europea osteggiato dal mondo agricolo. Il consigliere comunale: «Grave attacco a settore economico strategico»
L’Unione Europea ha dato il via libera per due anni all’importazione, a dazio zero, di 35mila tonnellate di olio d’oliva preveniente dalla Tunisia.
Alle proteste del comparto agricolo si aggiunge quella di Francesco Malerba: Il consigliere comunale denuncia un «grave attacco ad un settore economico strategico».
«Rappresenta un altro duro colpo per il mondo agricolo italiano la decisione presa da Strasburgo – spiega -, che ha definitivamente aperto le porte a un aumento di import di altre 35 mila tonnellate a dazio zero di olio dalla Tunisia. La misura presa dalla plenaria di Strasburgo fa parte del pacchetto di aiuti d’urgenza per il Paese nordafricano, che comprende appunto anche quell’agevolazione di oltre 35mila tonnellate in più di olio. Il voto era stato sospeso il 25 febbraio, ma ora il Coreper (Comitato rappresentanti permanenti dell’Unione europea) ha recepito gli emendamenti tecnici e comunicato che avrebbe adottato il testo passato al Parlamento europeo».
«il mercato comunitario sarà invaso da un quantitativo spropositato di olio tunisino – attacca Malerba -. Un prodotto a basso costo e di carente qualità che metterà ulteriormente in crisi la competitività della produzione olearia di eccellenza dell’extravergine italiano, già colpito da gravi fenomeni di frodi e sofisticazioni. Mi propongo di rendere Terlizzi l’epicentro della protesta degli addetti ai lavori del settore, che non intendono rimanere inerti rispetto allo scempio di cui sono vittime; intraprenderò insieme ad essi ogni inizatitiva utile alla difesa delle nostre pregiate produzioni olearie, che costituiscono un vanto anche per la nostra economia cittadina».
«Come esponente politico – aggiunge -, orgogliosamente rivendico la mia appartenenza al mondo dei produttori agricoli essendo io stesso uno di essi e fino a quando le istituzioni sovraordinate nazionali ed europee resteranno insensibili al grido di dolore della nostra gente, rendendosi anzi responsabili di questo scempio, io continuerò a combattere questa battaglia».
«Nel frattempo – conclude – esorto gli organismi di controllo del ministero, a partire da capitanerie di porto, Corpo forestale e ispettorato repressione frodi ad intensifichere le ispezioni nei porti ed alle dogane al fine di alzare in maniera decisiva il livello della risposta contro possibili frodi e sofisticazioni che continuano ad affliggere il settore».
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