Laterificio, due condanne. Legambiente esulta

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Un anno di reclusione per Maria Luisa Garofalo e Pasquale Vendola. L'inchiesta avviata nel 2007 dopo le denunce degli ambientalisti
Due condanne a un anno di reclusione per Maria Luisa Garofalo, rappresentante legale della Fantini Scianatico, e Pasquale Vendola, direttore responsabile dello stabilimento Laterificio di Terlizzi.
Lo ha stabilito ieri il giudice monocratico del tribunale di Trani, Andrea D’Angeli, nel processo per disastro colposo per l’attività dell’opificio terlizzese.
Garofalo e Vendola dovranno pagare anche le spese processuali. La pena è stata sospesa.
Per gli inquirenti, dalla fabbrica di laterizi, attiva sino al 2010, sarebbero state immesse polveri sottili e composti organici oltre la soglia consentita.
L’inchiesta è stata avviata dopo un denuncia del circolo Legambiente di Terlizzi.
«La sentenza del Tribunale di Trani ha, per la nostra collettività, il valore di una pronuncia “moralizzatrice”» afferma l’avvocato Giovanna de Leo, presidente del locale circolo di Legambiente. «Infatti, al di là della formale condanna degli imputati, in essa va colto un messaggio molto chiaro: l’invito al rispetto delle regole. Non si può pensare di salvaguardare il nostro territorio e tutelare la salute umana, se non c’è rispetto delle regole».
«Il Circolo Legambiente ha iniziato questa battaglia nonostante qualcuno asserisse che l’insulto ambientale causato dal laterificio fosse una invenzione del circolo. Avevamo ragione» eclamano gli ambientalisti.
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