Resti medievali in corso Dante, De Chirico: «Mappiamo i sotterranei di Terlizzi»

La Redazione
corso dante

Dai lavori di scavo per la posa del cavo della fibra ottica emerge una piacevole novità: attorno allo "stradone" ci sarebbero resti di un selciato di probabile origine medievale

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Dai lavori di scavo per la posa del cavo della fibra ottica è recentemente emersa una piacevole novità, peraltro non del tutto imprevedibile: attorno allo “stradone” ci sarebbero resti di un selciato di probabile origine medievale. 

La scoperta è stata fatta dall’esperto della Sopraintendenza ai Beni Archeologici che sta seguendo gli interventi dei tecnici della Sirti – incaricati dei lavori per la banda larga – attorno a Corso Dante.

Sulla questione è intervenuto il consigliere del Partito Democratico Michelangelo De Chirico, autore già nel 2014 di una proposta di mappatura della rete dei cunicoli sotterranei e dei geositi che, pare, abbondino nel sottosuolo di Terlizzi.

«Rilancio la proposta di commissionare un progetto di mappatura della rete dei cunicoli sotterranei e dei geositi di cui il nostro centro storico sembra essere pieno, sulla base delle testimonianze oculari di tanti concittadini meno giovani – ha detto De Chirico. – Purtroppo l’interpellanza del 7 Ottobre 2014 ricevette risposta negativa, per non dire “canzonatoria“. Basterebbe predisporre un progetto da candidare al reperimento di finanziamenti comunitari tra le Misure che nei prossimi mesi saranno bandite dalla Regione Puglia». 

Questo, continua il politico, «non solo per la ricostruzione storica ma anche per il rilancio del turismo e della cultura nella nostra città: questa può essere una sfida… Terlizzi sotterranea!».

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