I cittadini: c’è degrado nelle campagne. Puliamo Terlizzi: «Quando riprendono le bonifiche?». Foto

La Redazione
degrado in campagna

Le condizioni dei terreni attorno alla città si stanno facendo di nuovo allarmanti, complici anche le difficoltà di adattamento al porta a porta da parte di alcuni cittadini che non brillano certo per spirito civico

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Partite a inizio dicembre, le bonifiche ambientali finanziate con apposito bando da 250mila euro circa – e affidate alla So.Ge.Sa di Taranto – procedono a ritmo alternato sul territorio comunale.

Dove le condizioni ambientali, specie nelle campagne, hanno nuovamente oltrepassato la soglia critica, complice forse la difficoltà di adattamento al porta a porta da parte di alcuni cittadini, che non brillano certo per spirito civico. Un lettore, avvalendosi del canale whatsapp, ci ha inviato un bouquet di foto particolarmente indicativo dello stato in cui versano i terreni situati tra la via vecchia di Sovereto e la strada provinciale per Giovinazzo, scambiati da qualcuno per pubblici sversatoi… 

Nel frattempo l’associazione Puliamo Terlizzi seguita da qualche settimana a segnalare la mancanza di regolarità negli interventi di pulizia dei terreni rurali e periferici: «È trascorso un altro mese dal nostro ultimo sollecito, circa quattro dall’inizio delle bonifiche, sembra un pesce d’aprile e invece è ancora tutto lì. Le bonifiche se procedono lo fanno a rilento, tanto che nelle zone dove la ditta ha accumulato i materiali c’è chi continua a sversare».

Insomma, continua Pt – una situazione confusa che al netto dei tanti annunci politici non trova nei fatti la conclusione con lo smaltimento, a norma, di tutti i materiali che giacciono da settimane nei siti degradati. Continuiamo a chiedere se esiste un Piano delle bonifiche che mostri tutti i siti già bonificati e da bonificare, il resoconto quantitativo dei materiali smaltiti e quanto rimane dei 250 mila euro stanziati per ulteriori interventi.

Su Via Vecchia Sovereto condutture in amianto giacciono per strada, altri manufatti permangono nella piccola area verde di fronte a Villa de Paù e nei pressi della cisterna di “Cappella di Mezzo”, il tutto mentre podisti o passeggiatori continuano a passargli vicino – segnalano, con evidente preoccupazione, i volontari. – La lista è lunga: l’amianto permane anche in alcuni tratti dell’Appia-Traiana ed in molti altri siti segnalati da cittadini e associazioni».

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