In Biblioteca tiene banco la questione meridionale: «L’Italia fa ormai parte del Sud dell’Europa»

La Redazione
convegno sulla questione meridionale in biblioteca

Buon riscontro di pubblico per il convegno, che ha visto la partecipazione della consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Antonella Laricchia. Le immagini

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Venerdì sera in Biblioteca si è discusso di questione meridionale. Organizzata dall’Associazione Xeni’A con il patrocinio del Comune, la serata ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, che ha ascoltato con interesse gli interventi dell’ospite d’onore, la consigliera regionale – già candidata alla presidenza della Regione Puglia – del Movimento Cinque Stelle Antonella Laricchia, dello scrittore Andrea Leccese e del blogger de “Il Fatto Quotidiano” on line Alessandro Cannavale.

Quest’ultimo ha preso le mosse dalla situazione del meridione all’epoca di “Cristo si è fermato ad Eboli”, il celebre libro di Carlo Levi, e ha proseguito analizzando lo scenario attuale, specie dal punto di vista dell’università, delle infrastrutture e delle politiche energetiche, con un occhio di riguardo per la questione – attuale, per altri versi (vedi il caso del ministro Guidi) – dell’inquinamento da petrolio in Lucania, sostenendo in proposito l’importanza delle rinnovabili come volano di sviluppo per il sud.

Leccese, fresco autore di “Maffia & co.”, ha definito il fenomeno mafioso come una “nozione” che – a discapito dei luoghi comuni – non può dirsi esclusivamente meridionale: la teoria del “familismo amorale” descritta da Banfield non era infatti associata ai soli abitanti del Mezzogiorno. Antonella Laricchia infine ha suggerito alcune soluzioni per cercare di “rintuzzare” i ritardi del Sud, come il reddito di cittadinanza e, ad esempio, la bonifica dei territori socialmente e economicamente “degradati”, come il bacino dell’Ilva nel tarantino. L’Italia – ha paventato la giovane consigliera – rischia seriamente di diventare parte del Meridione d’Europa.

Il meet-up 5 stelle cittadino, che ha dato impulso all’iniziativa, si dice soddisfatto della sua riuscita: «Questo ci da maggiore consapevolezza che il Sud vuole ripartire dal basso. Se vogliamo dare un taglio a tutto questo dobbiamo continuare a condividere queste tematiche con tutti, perché solo la consapevolezza del problema può portare al superamento dello stesso. Ringraziamo l’amministrazione Gemmato a nome dell’Associazione Xeni’A per il Presidente Antonio Guardapassi, nella persona del assessore alla cultura Marina Cagnetta per averci concesso il patrocinio e la possibilità di affrontare questo argomento. Questo sta a significare che la cultura non ha un colore partitico e che l’unico modo per affrontare la diversità di pensiero è parlarne. Un grazie a Michele Gustamacchia, che ha voluto fortemente la realizzazione di questo convegno».

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