Referendum, ecco la mappa dei terlizzesi votanti all’estero

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Attualmente risultano 1320 i terlizzesi cancellati dalle liste elettorali comunali perché residenti fuori dell'Italia. Ma come sono distribuiti i nostri "paisà" nel mondo?
Domenica prossima, 17 aprile 2016, gli italiani andranno alle urne per il referendum abrogativo sulle trivellazioni.
Potranno recarsi ai seggi anche gli italiani all’estero, in ottemperanza agli articoli 75 e 138 della Costituzione.
In particolare, potranno votare per corrispondenza gli elettori iscritti all’Aire (Anagrafe della popolazione italiana residente all´estero) residenti nei Paesi in cui le condizioni locali consentono questo metodo di voto e gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche che abbiano presentato ai Comuni di appartenenza l’opzione per il voto (nonché i loro familiari conviventi, qualora non iscritti all’Aire).
Attualmente risultano 1320 i terlizzesi cancellati dalle liste elettorali comunali perché votanti all’estero: di questi 699 sono uomini e 621 donne. Costoro potranno esercitare l’opzione di voto mediante corrispondenza, attraverso i rispettivi consolati italiani all’estero.
Scartabellando l’elenco pubblicato sull’Albo Pretorio on line si possono trarre informazioni interessanti relative ai luoghi di emigrazione dei nostri concittadini. Si evince che i terlizzesi sono veramente dappertutto: eccetto l’Asia e i poli sono rappresentati tutti i continenti del globo terracqueo. Gli emigranti terlizzesi vivono per lo più in Europa centrale, con larga prevalenza del triangolo Belgio (soprattutto nelle città di Liegi, Mons e La Louviere), Francia (Strasburgo), Germania (tra tutte Colonia e Karlsruhe). Più staccate, Inghilterra (la classica Londra), Svizzera e Olanda. Qualche “fuoco” è anche presente in Norvegia.
Molto rappresentata anche l’America Latina, con Brasile (San Paolo) e Argentina (Buenos Aires e Quilmes) a farla da padroni, sebbene vi siano terlizzesi anche in Venezuela e persino in Uruguay (Montevideo) e Perù (Lima). Alcuni nostri “paisà” si sono stanziati anche in Africa – precisamente in Kenya e in Sudafrica – e in Oceania, segnatamente in Australia (Melbourne).
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