Il Comitato No Triv: «Risultato terlizzese non disastroso. Continueremo la lotta per i Beni Comuni»

© comitato no triv terlizzi
La rete cittadina a favore del "sì" commenta il mancato raggiungimento del quorum nel referendum sulle trivellazioni
Il referendum sulle trivellazioni non è andato come la rete No-Triv auspicava, anche se la stragrande maggioranza di chi si è recato alle urne ha propeso per il “sì”.
All’indomani dell’amaro responso, il Comitato cittadino anti-trivellazioni commenta il mancato raggiungimento del quorum, esprimendo rammarico, ma anche alcune speranze circa il prosieguo della battaglia a favore dell’ambiente e dei beni comuni.
«La rete che ha raccolto numerose associazioni cittadine sotto la sigla del Comitato No-Triv esprime rammarico per il risultato della consultazione popolare. Il referendum sulla durata delle trivellazioni non ha raggiunto il quorum ma le 9 Regioni promotrici, i Comitati e le Associazioni che si sono battute in questi mesi hanno vinto 3 a 1. Ricordiamo difatti che tre degli iniziali sei quesiti referendari, tra cui il divieto di nuove ricerche e trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa, sono stati recepiti dal Governo attraverso delle modifiche di legge o nuove norme», afferma una nota.
«Qualcosa allora è cambiato dall’inizio di questa battaglia e qualcos’altro potrà ancora cambiare dato che l’europarlamentare Barbara Spinelli ha presentato alla Commissione Europea un’interrogazione sull’illegittimità a tempo indeterminato delle concessioni – apre alle prospettive di speranza il Comitato. – L’organo europeo potrebbe aprire una procedura d’infrazione proprio sulla norma oggetto del quesito che ha visto vincere gli astensionisti e il primo sostenitore dell’astensionismo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi».
La rete No Triv terlizzese dichiara sin d’ora il proprio impegno a continuare il percorso di informazione e sensibilizzazione «non solo sulle trivellazioni ma su una serie di questioni che riguardano la tutela dei Beni Comuni».
«Terlizzi si è fermata al 40,32% e solo in 1 sezione su 22 (la numero 20) si è superata l’asticella del quorum del 50%+1.
Quasi 9000 concittadini si sono recati ai seggi; il risultato non è eccezionale ma nemmeno disastroso, se si pensa che siamo ben oltre la media nazionale ed in linea con il dato regionale e che il tempo a disposizione per i Comitati promotori è stato limitato», è la riflessione delle associazioni componenti il Comitato. «In queste poche domeniche dedicate all’informazione abbiamo comunque tastato una buona sensibilità da parte dei terlizzesi. Evidentemente non basta e non è ancora chiaro il meccanismo per cui 3 cittadini su 5 hanno scelto di non esercitare un loro sacrosanto diritto».
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