Sentenza laterificio, Malerba: «Siamo stati i primi ad occuparci dell’ambiente e dei cittadini»

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Il 4 maggio l'intera vicenda che ha portato alla recente condanna di Fantini-Scianatico e Laterificio Pugliese sarà ricostruita in un incontro pubblico promosso da Legambiente Terlizzi e amministrazione
“Sentenza Scianatico, quello che molti non sanno”.
Questo il titolo dell’incontro, promosso da Legambiente e patrocinato dal Comune di Terlizzi, che avrà luogo mercoledì 4 maggio nella pinacoteca cittadina.
Solo qualche settimana, il 21 marzo, fa è arrivata la sentenza di condanna per inquinamento ambientale nei confronti del Laterificio Pugliese spa e della ditta Fantini-Scianatico, specializzati nella produzione di materiali edili. Nella fattispecie, i due gruppi industriali che si sono avvicendati nella produzione sul territorio avrebbero causato contaminazione dell’aria con sostanze pericolose e rischio tossicologico per la popolazione.
Nel processo furono ammessi a parte civile la locale sezione di Legambiente e il Comune di Terlizzi, che, adesso, si ritroveranno insieme in un incontro-dibattito per esporre ai cittadini il quadro e i dettagli delal questione, a partire dai dati e dai risultati che hanno portato alla sentenza per disastro ambientale a carico del legale rappresentante e del direttore dello stabilimento.
“Il caso Scianatico è uno dei temi caldi del momento. Legambiente ha deciso di promuovere un incontro che faccia finalmente chiarezza su una questione che ci riguarda tutti e il Comune di Terlizzi, con l’amministrazione Gemmato che si è sin da subito schierata in maniera forte nella annosa vicenda, non poteva non patrocinare l’incontro di attualità in questione – commenta l’Assessore al Contenzioso, Paolo Malerba. – Anzi, sottolineo che, sebbene il laterificio è stato in funzione per molti anni, quella guidata dal sindaco Gemmato è la prima amministrazione che si è davvero impegnata a favore dei cittadini e dell’ambiente, arrivando a costituirsi parte civile nel processo penale che vedeva imputati i responsabili dei due gruppi industriali”.
Lo stesso sindaco, all’indomani della sentenza, aveva avuto modo di ricordare come da consigliere comunale di opposizione, sotto la precedente amministrazione, avesse sollevato invano la questione dinanzi all’allora sindaco, chiedendo, durante un consiglio comunale, che fossero resi pubblici i dati sull’emissione di sostanze potenzialmente pericolose del laterificio.
L’incontro, aperto ai cittadini, avrà luogo a partire dalle 19 e 30. Ad animare il dibattito gli interventi di Gemmato, del presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, del presidente della sezione terlizzese di Legambiente, Giovanna de Leo, dell’avvocato Giuseppe Minervini, che ha rappresentato Legambiente-Terlizzi proprio nel recente processo penale, e, infine, dello scrittore Renato Brucoli, autore di “Mal’aria. Storie di fango e di mattoni”, un volume dedicato alla vicenda. Modererà il dibattito il giornalista Piero Ricci.
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