Sentenza Laterificio, Legambiente replica alle contestazioni di un cittadino

La Redazione
L'area Scianatico vista dall'alto

L'uomo aveva accusato su TerlizziLive i relatori dell'incontro tenutosi mercoledì scorso in Pinacoteca di aver propinato alla platea "bugie, sproloqui e omissioni" in merito alla vicenda processuale

0 commenta

Capitolo Sentenza Laterificio: Legambiente Terlizzi replica alle contestazioni espresse da un cittadino nella sezione LiveYou di TerlizziLive, riservata ai lettori.

L’uomo aveva criticato la presunta mancanza di contraddittorio nel corso dell’incontro organizzato dal circolo locale in collaborazione con il Comune di Terlizzi mercoledì scorso, 4 maggio, in Pinacoteca: “Non mi è stata data l’opportunità di dibattere, intervento per intervento, sulle gravi inesattezze comunicate all’uditorio se non vere e proprie menzogne che solo un approfondito conoscitore di quella realtà industriale poteva contestare“.

A parere del lettore, i relatori e gli organizzatori dell’incontro avevano propinato alla platea degli ascoltatori “bugie e omissioni“, aggravate dal “volermi costringere a parlare solo alla fine della serie di sproloqui“, rendendo a suo dire impossibile il confronto diretto. «Molto di quanto detto da Lega Ambiente e specialmente dal signor Brucoli – aveva infine sintetizzato il dissenziente su TerlizziLive, rettificando l’iniziale “quanto detto…” – non risponde al vero».

La replica di Legambiente non si è fatta attendere. Eccone il testo integrale:

“La sua lettera pubblicata il giorno 5 maggio 2016 su TerlizziLive (rubrica Liveyou – La voce dei lettori) con riguardo all’evento organizzato dal Circolo di Legambiente, svoltosi presso la Pinacoteca “de Napoli” di Terlizzi, merita una risposta, e la richiesta di rettifica [rectius: replica, nota del redattore] sulla testata cittadina.

Una considerazione di metodo e una di sostanza.

Dovrebbe esserle noto che in un consesso come quello del 4 maggio u.s., il dibattito col pubblico si apre solo dopo che tutti i relatori hanno terminato di parlare, come peraltro è stato. E non si interrompe forzatamente dal pubblico reclamando, nel corso dei lavori, l’intervento di contestazione. Questa sì, è vera scorrettezza!

Se avesse realmente voluto dibattere o contestare ciò che i relatori esponevano, avrebbe dovuto avere la pazienza di attendere, come civilmente è prassi. E non, invece, “scappare” nel bel mezzo del convegno evitando il confronto al momento giusto, con coloro che avrebbero avuto certamente una risposta alle sue doglianze.

Veniamo alla sostanza. Quanto è stato riferito ed esposto in quel consesso da Legambiente e dal Dott. Renato Brucoli, non è altro che lo specchio della realtà processuale emersa nel corso del procedimento penale svoltosi avanti al Tribunale di Trani e, quindi, quanto accertato e scritto dai consulenti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani.

Pertanto, quando gratuitamente si permette di insultare – attraverso una “testata” cittadina – Legambiente e il Dott. Renato Brucoli, dando loro dei ‘bugiardi’ e ‘menzogneri’, di fatto offende e insulta non solo i citati ma anche la Magistratura e tutti gli ausiliari giudiziari. E noi non le consentiamo di avere simili atteggiamenti spavaldi, irriverenti e offensivi verso gli organi giudiziari e verso chi si è fatto solo portavoce della realtà processuale acquisita. Pretendiamo pubblicamente le scuse!

La stessa “rettifica” da lei richiesta alla “testata” [ovvero TerlizziLive, che Legambiente evidentemente ha difficoltà a considerare un giornale a tutti gli effetti, pur fruendone abitualmente come fonte di informazione e strumento stesso della propria comunicazione – nota del redattore], immediatamente dopo la prima pubblicazione, lascia intendere le sue scarse convinzioni rispetto a quanto sbandierato con tanta leggerezza e supponenza in un primo momento. Ma non basta: dovrà fare ancora qualche passo indietro!

Piuttosto, quel che non è chiaro, è il suo ruolo nella vicenda, la sua qualifica e il vero motivo della sua partecipazione al consesso del 4 maggio.

Ultima precisazione… Legambiente non si scrive Lega Ambiente: almeno su questo si aggiorni!».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!