Città metropolitana, Renzi e Decaro firmano Patto da 230 milioni

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Il sindaco metropolitano: «Non è un libro dei sogni»
Matteo Renzi ieri a Bari. Il presidente del Consiglio e il sindaco metropolitano, Antonio Decaro, hanno siglato il Patto per lo sviluppo della città metropolitana.
L’accordo, presentato nella sala consigliare del Palazzo della Città metropolitana, prevede un finanziamento di circa 230 milioni di euro per opere infrastrutturali strategiche e servizi da realizzarsi nel territorio dei 41 comuni dell’area metropolitana di Bari.
Il commento di Decaro
«Legalità e sviluppo devono camminare insieme, lo sanno bene i sindaci che oggi siedono in questa sala» ha dicarato il sindaco durante il suo discorso di benvenuto. «Perché non bastano le forze dell’ordine e la magistratura che in questo territorio fanno un lavoro straordinario per sconfiggere la criminalità e l’illegalità diffusa: ci vogliono crescita, ricchezza, opportunità di lavoro e prospettive chiare e condivise. I fondi del Patto per lo sviluppo della città metropolitana servono esattamente a questo».
«A poco più di un anno dalla nascita della Città metropolitana – ha aggiunto il primo cittadino -, dopo tante polemiche e con tanti problemi ancora da risolvere tra cui il trasferimento delle funzioni e delle competenze, oggi portiamo a casa un risultato straordinario con il finanziamento di 230 milioni di euro che servirà a realizzare un sistema complesso di opere e interventi frutto del lavoro e della riflessione condivisa tra i 41 comuni della terra di Bari. Non un libro dei sogni né un elenco di opere prive di visione, ma una serie di investimenti progettati in un’ottica unitaria per la crescita e lo sviluppo. Abbiamo messo a sistema i bisogni e le ambizioni delle nostre città per sostenere il futuro di una terra straordinaria come la nostra, che vanta competenze e talenti unici e che merita di giocare un ruolo da protagonista nel Mezzogiorno e nell’intero paese».
Il presidente del Consiglio
«Posso annunciare che nell’arco dei prossimi quindici giorni saremo in grado di firmare il Patto anche per la Regione Puglia, per cui ringrazio il presidente Emiliano, e il sottosegretario De Vincenti» ha dichiarato Renzi. «E sono grato – ha aggiunto – agli uffici della Regione per aver condiviso il percorso che ci ha permesso di superare le polemiche dei giorni scorsi».
Servizi ai cittadini
Il patto è mirato al miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale nei comuni dell’area metropolitana e nel collegamento tra i vari comuni, con l’acquisto di nuovi bus e la realizzazione di corsie protette e di fermate attrezzate. Prevista un’Agenzia sociale della casa per tutta la città metropolitana (incontro domanda e offerta a canoni concordati, fondo per morosità incolpevole, emergenza abitativa).
Spazio anche al lavoro con l’attivazione di sportelli dei centri per l’impiego in tutta l’area metropolitana. Un luogo innovativo «dove far incontrare domanda e offerta di lavoro». Non poteva mancare l’Agenda digitale. «Attiveremo – ha annunciato Decaro – un sistema informativo integrato per l’erogazione di servizi ai cittadini direttamente a casa come nel caso dei certificati anagrafici(residenza, stato di famiglia, stato di esistenza in vita) o del sistema dei tributi (41 città in un click)».
Servizi alle aziende
L’area metropolitana potrà contare su servizi alle aziende e ai professionisti, con il Sit – sistema informativo territoriale – già partito a Bari.
Servizio a sostegno delle aziende è, per esempio, lo Sportello unico per l’edilizia e lo Sportello unico per le attività produttive online. «Lo fanno già Monopoli e Corato» ha spiegato Decaro.
Infrastrutture
Nell’elenco di interventi è compreso, a Bari, il primo stalcio della Camionale, per collegare il porto con l’area di sviluppo industriale, l’interporto, la statale 16 e l’autostrada. Importante anche la Poligonale: collega l’aeroporto alla direttrice per Matera, capitale europea della Cultura 2019, attraversando il parco dell’alta Murgia, gli ipogei di Gravina e la terra delle orme dei dinosauri di Altamura. Ma anche le direttrici per la Valle d’Itria, creando una rete tra i beni culturali e le zone a rilevanza paesaggistica.
Turismo e cultura
A proposito di turismo, per Decaro «asset strategico», il sindaco ha annunciato «waterfront (lungomare, ndt) per tutti i comuni che si affacciano sul mare, cito per tutti la costa di Polignano e il centro storico sul mare di Monopoli e Giovinazzo».
Non solo costa, ma anche la valorizzazione del paesaggio rurale con la realizzazione di percorsi naturalistici dei parchi e in Valle d’Itria, cicloturismo, recupero di ipogei e chiese rupestri. Allo studio anche la Terra di Bari Guest Card, con la messa in rete di tutti gli attrattori culturali, musei, chiese, monumenti con gli allestimenti e le biglietterie integrate, la cartellonistica, le audio-guide e le app che si possono scaricare sul cellulare.
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