Attraversamento binari, Ferrotramviaria: «È proibito per legge, esistono i sottopassaggi»

© ferrotramviaria
La società che gestisce la linea ferroviaria Bari-Nord scrive al Live Network per chiarire la propria posizione circa la cattiva abitudine di alcuni viaggiatori negligenti
Ferrotramviaria spa scrive al circuito Live Network per chiarire la propria posizione in merito al problema dell’attraversamento dei binari della stazione Medici, segnalato da lettori bitontini e terlizzesi.
Pubblichiamo la nota della società, ringraziandola per aver voluto rispondere attraverso il nostro giornale ai tanti lettori che, anche sulla nostra pagina facebook ufficiale, hanno espresso la propria opinione in merito ad un’abitudine pericolosa, che proprio tre giorni fa ha causato l’ennesima vittima, a Casalnuovo di Napoli.
«È evidente la pericolosità della scelta di quanti, mettendo a repentaglio la propria incolumità, attraversano i binari invece di utilizzare il sottopasso in questione – esordisce il comunicato. – Crediamo sia doveroso ricordare a tutti che l’attraversamento dei binari, in qualsiasi stazione ferroviaria del Paese, è proibito dalla legge (DpR 753/80, Art. 21) per cui non dovrebbe essere necessario che vi sia un “guardiano” ad impedire tale atto (è come se davanti ad ogni negozio vi sia un rappresentante delle forze dell’ordine per impedire le rapine).
Nelle stazioni, inoltre, sono apposti i divieti di attraversamento che, a continuo monito, ricordano con grande chiarezza ai nostri viaggiatori un obbligo normativo. Nella fermata Santi Medici, inoltre, è stato realizzato un sottopasso pedonale. Per cui dovrebbero essere sufficienti senso civico, rispetto per le leggi e per le norme del comune vivere civile, ma anche rispetto per la propria persona.
Detto questo – prosegue Ferrotramviaria – anche la fermata Santi Medici è oggetto di attenzione da parte dell’Azienda, tanto che sono stati intensificati gli annunci sonori con i quali si invitano i passeggeri e non attraversare i binari e che, a campione, vengono effettuati dei controlli che potrebbero portare a sanzionare i trasgressori come previsto dalla legge [stessa attenzione, da qualche tempo, è usata anche nella stazione di Terlizzi, dove gli stessi dipendenti della Ft ammoniscono i viaggiatori che accennano ad attraversare i binari].
Non vuole in alcun modo essere una giustificazione, ma crediamo che basti un’attenta lettura delle cronache per verificare che si tratta di un caso che riguarda, a macchia di leopardo, tutta l’Italia. Per cui, sarebbe opportuno che ciascuno facesse la propria parte, dal momento che la questione è regolata da una legge dello Stato e che non può essere soltanto uno dei soggetti in causa a risolverla».
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