Bilancio, è duello Di Tria-Gemmato: «Discussione viziata da procedure irregolari». «Voi pericolosi»

gemmato e di tria

L'esame del documento finanziario – malgrado la diffida del Prefetto – è stato ancora una volta rimandato

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Il consiglio comunale di stamattina ha deciso infine di rinviare per l’ennesima volta l’esame del Bilancio di Previsione 2016, malgrado penda sul Municipio una diffida da parte del Prefetto di Bari a varare entro 20 giorni (a partire da ieri) il documento finanziario.

Il controverso punto all’ordine del giorno sarà discusso a questo punto “sotto” il prossimo presidente del consiglio comunale, carica che dovrebbe essere rinnovata nel corso della seduta straordinaria in programma alle 15 (ma secondo indiscrezioni non ci sarebbe ancora accordo all’interno della maggioranza sul nome del successore di Michele Grassi).

OPPOSIZIONE NON PARTECIPANTE. Alla seduta di stamattina, iniziata in un clima di particolare tensione, ha partecipato la maggioranza al completo. Da registrare l’assenza della presidente del consiglio ad interim Marisa Chiapparino, bersaglio delle contestazioni della maggioranza per non aver consentito a convocare la seduta del consiglio finalizzata all’approvazione del Bilancio (programmata, in supplenza, dal segretario comunale Rutigliano). In rappresentanza dell’opposizione, il solo Di Tria, che ha parlato a nome degli altri consiglieri, presenti in aula ma non partecipanti ai lavori. Ne è scaturito una sorta di – interessante – duello tra l’attuale e l’ex primo cittadino, che, pur moderando i toni, ha posto una questione pregiudiziale sull’opportunità della discussione odierna.

ASSEMBLEA ILLEGITTIMA. “Considero questa assemblea comunale illegittima – esordisce l’ex sindaco, sfoderando l’abituale, efficace dialettica. – Manifesto le perplessità di tutta l’opposizione circa il buon esito della manovra di bilancio, anche se la maggioranza ha i numeri e la forza politica per farla approvare. Il consiglio non si scioglierà, nessuno vuole sabotare l’amministrazione”, rassicura Di Tria, che tuttavia precisa: “le procedure devono essere consone, non irregolari. Durante il consiglio del 29 aprile scorso il Bilancio veniva discusso senza gli atti necessari. Questo “falso” vizia l’intera procedura di approvazione. Vi contestiamo politicamente, ma non vogliamo insabbiare l’attività amministrativa”.

ISTANZA RESPINTA. In replica Gemmato ha invitato il consiglio a votare contro la questione pregiudiziale posta dal “portavoce” della minoranza, la cui posizione ha definito con veemenza “pericolosa per la città”. Nella successiva votazione, l’istanza di Di Tria è stata poi respinta, pur restando agli atti. Gemmato ha tuttavia annunciato la decisione della maggioranza di non votare un ordine del giorno di diffida nei confronti della consigliera Chiapparino, che è stata tuttavia sollecitata – sia pure in contumacia – a convocare al più presto la data dell’assemblea in cui dovrà essere discusso il documento finanziario.

Invito che, ad ogni modo, suona platonico, se è vero che la data di aggiornamento sarà probabilmente definita nel corso della seduta straordinaria pomeridiana, in cui verrà eletto il successore di Grassi alla carica di presidente del consiglio comunale.

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