Lettera aperta di Michele Grassi al direttore dell’Asipu Mastrorillo

La Redazione
Michele Grassi

L'appello del consigliere del Pd al responsabile dell'azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti: «Si tolgano quei mastelli alle spalle della scultura di Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo»

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Dopo aver sollevato la questione circa un paio di mesi fa, l’attuale consigliere del Pd (e presidente del consiglio comunale emerito) Michele Grassi torna sul caso dei mastelli per le utenze commerciali collocati in prossimità del monumento ai martiti terlizzesi delle Fosse Ardeatine in largo La Ginestra.

Lo fa indirizzando una lettera aperta a Mastrorillo, Direttore Generale dell’Asipu, l’azienda municipale di Corato che gestisce la raccolta differenziata porta a porta anche a Terlizzi. Eccone il testo integrale.

“Egregio Ing. Mastrorillo, mi rivolgo a lei che conosco da un po’ di anni, a lei che so bene essere persona squisita, simpatica e sensibile.

Mi rivolgo a lei che so essere anche uomo di principi e ideali di sinistra, mi rivolgo a lei sapendo che conosce sapientemente la necessità di curare l’ambiente ed il territorio di una cittadina del Sud, che deve far accrescere il valore della cultura, della storia, dell’architettura moderna e antica, al fine di attrarre turismo, mobilità ed economia. 

Pregiato Direttore Generale dell’Asipu, so bene che deve pensare a tantissime situazioni e che forse non ha colpe, ma lei deve sapere che in Largo La Ginestra di Terlizzi sono stati allocati alcuni cassonetti in plastica della differenziata che “stonano” completamente con la piazzetta in pietra bianca, ma che sovrastano negativamente la bellissima statua dell’artista Pietro De Scisciolo, ritraente i famosi martiri terlizzesi delle Fosse Ardeatine di Roma, Don Pietro Pappagallo e professor Gioacchino Gesmundo.

Caro ingegner Mastrorillo, la invito anche amichevolmente a ricercare altre soluzioni sostenibili affinché i terlizzesi possano avere libera l’immagine delle due martiri, che volgono laicamente le braccia verso l’alto del cielo e verso l’alto del Signore, per quanti credono religiosamente. 

Gentile ing. Mastrorillo, so bene che lei verrà informato di questo mio auspicio, che non ha assolutamente carattere personale ma collettivo. La ringrazio sin da ora per la sua disponibilità e sensibilità che vorrà mostrare. Non si possono proprio vedere alle spalle della statua”.

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