Ospedale, il Pd terlizzese incontra Montanaro: «Trasferimento chirurgia è temporaneo»

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Il colloquio è avvenuto negli scorsi giorni: «Difenderemo il Sarcone attraverso i nostri referenti politici. Altri soggetti politici fanno soltanto battaglie demagogiche»
Capitolo Sarcone: dagli inizi di giugno l’ospedale di Terlizzi ha visto trasferire le attività della Chirurgia Generale presso l’Umberto I di Corato; contestualmente, si sono fatte sempre più insistenti le voci di una imminente chiusura del pronto soccorso, che dovrà essere riorganizzato secondo la rete del 118 regionale.
SMANTELLAMENTO IMMINENTE? Queste evoluzioni, annunciate dal direttore dell’Asl Bari Montanaro, sono state interpretate da molti come i prodromi dello smantellamento a cui il Sarcone andrà incontro per effetto del piano di riordino ospedaliero. Il provvedimento, varato dalla giunta regionale nei primi mesi dell’anno, si trova attualmente sotto la lente di ingrandimento del Ministero della Sanità e del Ministero delle Finanze, a Roma.
Tuttavia, lo stesso Montanaro ha fatto sapere a stretto giro di posta che “la riorganizzazione temporanea delle attività assistenziali presso gli Ospedali di Corato, Molfetta e Terlizzi è dovuta ad una situazione di emergenza data dalla insufficienza di risorse umane (medici e infermieri) a disposizione che genera gravi difficoltà organizzative”.
L’INCONTRO. Non paga di queste precisazioni, una delegazione del Pd terlizzese negli scorsi giorni ha incontrato proprio il direttore dell’Asl del capoluogo per vedere chiaro nelle nebbie del provvedimento, che non è ancora esecutivo, anzi è impantanato nelle “secche” dei corridoi romani.
Il gruppo democratico – recita una nota – “ha prima chiesto chiarimenti in merito alle notizie di stampa che preannunciavano la chiusura del Pronto Soccorso e della Chirurgia Generale e poi ha ribadito con forza la tutela dell’ospedale nel caso si trattasse dell’inizio dell’applicazione del piano di riordino regionale”.
PIANO DI RIORDINO PER ORA INAPPLICABILE. Montanaro, da parte sua, “ha dato rassicurazioni in merito, chiarendo che si trattava di una programmazione per la copertura dei servizi dovuto alla carenza di personale durante il periodo estivo e che comunque tutto sarebbe rientrato con l’assunzione di nuovo personale. Avrebbe poi fatto recapitare una nota di chiarimento che puntualmente è stata recapitata ai sindaci interessati”, aggiungono i dem.
Dopo aver avuto “rassicurazioni circa la inapplicabilità al momento del piano di riordino ospedaliero regionale ancora fermo al ministero”, il Pd ha trasmesso dunque a Montanaro “la ferma volontà di tutela dell’ospedale di Terlizzi, come da accordi con il governatore Emiliano, che prevede un ulteriore potenziamento dei servizi di Day Surgery, posti letto di lungodegenza e riabilitazione e ambulatori di tutte le branche specialistiche in modo da servire un bacino d’utenza di 200.000 abitanti”.
NO A BATTAGLIE DEMAGOGICHE. Tutto questo, prospetta il Pd, in attesa del grande ospedale del Nord Barese, per ora soltanto “in mente Dei”. Nelle more, il partito promette di continuare a “vegliare per la salvaguardia dell’ospedale di Terlizzi ricorrendo a tutti i propri referenti sia a livello regionale che nazionale”. A differenza di “altri soggetti politici” – postilla il Pd in una coda velenosa, – che utilizzerebbero le battaglie a favore del Sarcone a esclusivi “fini demagogici”.
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