“Giù le mani da Sovereto”: «Sosteniamo chi tutela il borgo. Ma l’amministrazione agisce con ritardo»

© giù le mani da sovereto
Il comitato interviene nella querelle sulla Variante Borgo di Sovereto, che ha tenuto banco durante il consiglio del 15 giugno
Il Comitato “Giù le mani da Sovereto” interviene nella disputa tra maggioranza e opposizione attorno alla delibera approvata durante il consiglio comunale del 15 giugno scorso, in cui sono spiegate le ragioni della variante che ha modificato da B2 ad A la tipizzazione del borgo di Sovereto.
RICONOSCIMENTO. “Nel testo si cita – finalmente – anche il lavoro del nostro coordinamento, formato da una decina di associazioni cittadine”, esordisce il comunicato del comitato, che “sin dal primo minuto ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sul caso Sovereto, a partire da una manifestazione molto partecipata avvenuta nel gennaio 2014”.
RITARDO. “Giù le mani da Sovereto” tuttavia critica il ritardo con cui la giunta Gemmato ha deliberato di coinvolgere, per citare la nota del Palazzo di Città, “fra i soggetti che dovranno farsi promotori della salvaguardia del borgo anche la Regione Puglia, alla quale si è deciso di inoltrare istanza affinché estenda l’area di tutela all’intera superficie interessata dal borgo, e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, perché prenda in esame la fattispecie inerente l’apposizione del vincolo”.
Il provvedimento, osserva il comitato, arriva “a circa due anni e mezzo dalla deposizione della nostra prima nota (risalente al lontano 30 gennaio 2014, all’attenzione di Sindaco, Consiglieri e Dirigente Ufficio Tecnico) con la quale assieme ad altre istanze, al punto 2 chiedevamo testualmente: “Estendere a tutto il borgo di Sovereto la componente insediativa, denominata dal PPTR adottato con DGR n.1435 del 2 agosto 2013 “Testimonianze della stratificazione insediativa (siti storico-culturali)”, producendo di fatto un allargamento della superficie sottoposta a vincolo, secondo il PPTR, come “Area di rispetto delle componenti culturali e insediative (siti storico-culturali)”.”
A FAVORE DI SOVERETO. In ogni caso, la volontà di Giù le mani da Sovereto è quella di continuare a “sostenere assieme alle istituzioni la tutela del borgo”, pur sapendo che “se tale procedura fosse stata attivata immediatamente forse non ci saremmo trovati nelle condizioni in cui siamo (ricorsi al TAR, denunce alla procura, consiglieri comunali raggiunti da avvisi di garanzia)”.
“Malgrado tutto ci auguriamo che la vicenda si concluda nel migliore dei modi – conclude la nota – L’integrità storica, artistica e culturale di Sovereto è per noi e per tutta la comunità terlizzese troppo importante!”.
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