Puliamo Terlizzi, via alla “mappatura” dei siti inquinati. «In una sola uscita trovate centinaia di sacchetti di rifiuti abbandonati»

© n. c.
Il collettivo da ieri è impegnato nel monitoraggio annuale delle zone più contaminate
Puliamo Terlizzi intraprende il monitoraggio dei siti inquinati nel territorio urbano.
Il controllo, quest’anno, si rende particolarmente necessario per l’evidente aumento del livello dei rifiuti nelle campagne, dovuto a una non totale accettazione, da parte di alcune sacche di cittadini incivili, al nuovo metodo di smaltimento dei rifiuti in vigore da febbraio, la raccolta differenziata porta a porta.
“Da oggi 1 luglio i volontari saranno impegnati in una serie di ricognizioni che porteranno a verificare lo stato delle bonifiche ambientali avvenute tra fine 2015 ed inizio 2016 (importo 250 mila euro) e di conseguenza alla nuova mappatura delle aree interessate maggiormente dall’abbandono incontrollato di rifiuti”, scrive l’associazione ambientalista in una nota.
“La situazione è desolante – soggiungono i volontari. – Dal primo controllo avvenuto questo pomeriggio [ieri per chi legge, n.d.r.] nella zona ovest e sud-ovest del territorio, su 16 siti esaminati solo 2 risultano completamente bonificati, 3 parzialmente risanati ed i restanti 11 invariati o peggiorati rispetto a precedenti rilevazioni”.
Durante la ricognizione il collettivo riferisce di aver trovato centinaia di sacchetti di spazzatura sparsi lungo le strade e le campagne: situazione segnalata immediatamente al responsabile Asipu Fedele Dimitrio.
“La prossima settimana effettueremo nuove verifiche sui restanti 34 siti dei 50 denunciati negli ultimi tre anni dalla nostra Associazione al Comune di Terlizzi – annuncia Puliamo Terlizzi. – Quello che abbiamo visto sinora non ci piace affatto!”.
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