“Un diritto messo di traverso”, lo spettacolo di Salvatore Cosentino chiude il Festival per la Legalità

La Redazione
salvatore cosentino

La kermesse si chiude al Mat con una insolita opera teatrale, scritta e interpretata da un magistrato

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Chiude stasera, con uno spettacolo teatrale di e con il magistrato Salvatore Cosentino, la tre giorni del Festival per la Legalità.

La quarta edizione è stata ancora una volta un successo, per la qualità del dibattito proposta – intervenuti, tra gli altri il leader della Fiom Landini e il segretario della Cgil pugliese, il terlizzese Gesmundo – e la quantità di pubblico partecipante, sempre folto e attento in ognuna delle tre serate.

Stasera, a partire dalle 20, presso il Mat Laboratorio Urbano, in Via Macello, andrà in scena “Un diritto… messo di traverso”, uno spettacolo sulla Legalità messo in scena da Cosentino, magistrato e autore. A presentare la serata Anna Maria Grieco. 

Nato a Modena nel 1966, Cosentino è diventato magistrato nel 1992 e ha assunto le prime funzioni giurisdizionali nella Procura di Locri. Ha passato poi quindici anni nella Procura di Taranto, dove ha condotto importanti inchieste.

Oggi, dopo essere stato procuratore reggente della procura di Locri, è componente della Commissione Nazionale per il Concorso in magistratura.

A questa importante carriera nella magistratura affianca la sua grande passione per il tetro, ha scritto, infatti, ben quattro spettacoli: Un diritto messo di traverso, Mozioni ed Emozioni, Eva non è ancora nata e Salvo Gaber, questi ultimi due rispettivamente sulla violenza subita dalle donne e sul teatro di Giorgio Gaber letto attraverso la lente della legalità.

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