Mario, papà di una ragazza down: «Da mesi sollecito (invano) un posteggio riservato ai diversamente abili davanti alla stazione»

© terlizzilive
Dal 19 gennaio scorso il padre ha fatto presente la necessità a Ferrotramviaria, Comune di Terlizzi e Polizia Municipale. Senza – afferma – ottenere effetti concreti
Ci scrive Mario, padre di una ragazza affetta dalla sindrome di Down (Trisomia 21).
Francesca, 21 anni, da dicembre scorso si reca giornalmente a Bari per partecipare a un progetto di tirocinio, e per questo viene accompagnata in stazione dal papà con l’auto.
Fin qui, nulla di inedito; ma c’è un problema, che Mario stesso ci espone:
“Il 19 gennaio 2016, giorno in cui Terlizzi era imbiancata dalla neve, ho trovato difficoltà a raggiungere la stazione e non trovando parcheggio nei pressi della stessa sono stato costretto, per necessità, a lasciare la mia automobile in seconda fila perché mia figlia non riusciva con facilità a raggiungere a piedi la suddetta stazione, sentendomi costretto ad accompagnarla all’interno. In quella data ho sollecitato il gruppo ferroviario Bari Nord, il Comune e la Stazione dei Vigili Urbani per effettuare la segnaletica orizzontale e verticale davanti all’ingresso della stazione“.
Ora, il gruppo Ferrotramviaria ha risposto al premuroso babbo che il compito di realizzare l’area riservata al parcheggio spetta al Comune e Comando dei Vigili Urbani; tuttavia, questi, “pur essendo stati sollecitati più e più volte”, ricostruisce Mario, “ad oggi non hanno ancora provveduto alla segnaletica“.
“Io mi chiedo se nel 2016 dobbiamo ancora elemosinare un diritto necessario, in un paese da ritenersi civile – considera Mario, a ragione, facendo appello a che tutti possano “essere sensibili riguardo la lamentela mia e di molte altre persone” e ringraziando “sin da ora anche a nome di Francesca“.
Ci auguriamo che l’appello di Mario, portavoce di molti altri genitori che si trovano nella stessa condizione e sperimentano ogni mattina lo stesso disagio, possa essere accolto rapidamente dalle istituzioni competenti.
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