Gli studenti pendolari lanciano una petizione: «Servono nuove tecnologie per il controllo dei treni»

La Redazione
Il treno sul binario tra Corato e Andria

Per sollecitare l’installazione di dispostivi di sicurezza tecnologicamente avanzati Gabriele Ruta, uno studente di Andria che abita a Ruvo, ha creato una petizione su change.org

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Come spesso accade sono i giovani a dare il via alle iniziative concrete.

«Abbiamo tutti sentito la notizia di ieri relativa al disastro avvenuto sul binario che collega Andria e Corato. Io (come tanti altri) – ci scrive Gabriele Ruta – sono uno studente di Andria che abita a Ruvo e percorre quel tratto due volte al giorno, ogni giorno per nove mesi.

Mi hanno parlato di buchi nel sistema e di errori umani, io però piuttosto che incolpare, vorrei tutelare perché stragi del genere non capitino più.

Da studente di informatica rifletto e dico: l’uomo può anche sbagliare, ma quando si tratta della vita di altre persone, è giusto prendere le dovute precauzioni. Abbiamo inventato la tecnologia e l’abbiamo portata a livelli impensabili, perché non la usiamo correttamente?

Per sollecitare l’installazione di dispostivi di sicurezza tecnologicamente avanzati ho creato una petizione su change.org (un portale riconosciuto a livello internazionale per le petizioni in via telematica). In circa 7 ore, siamo arrivati a più di 100 nomi. Sono stato appoggiato anche da Luca Tommasini e Beyoncé Tribe Italia. Sperando che ci siano altri sostenitori».

«Perché non accada più» scrivono i primi firmatari. Ecco come firmare la petizione.

«Colgo l’occasione – conclude Gabriele – per fare ancora una volta le più sincere condoglianze a tutti i parenti e gli amici delle vittime di questa strage. Il mio cuore, così come le mie preghiere sono rivolte a voi, ai feriti e a quelli che ormai non ci sono più».

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