Luci spente, silenzio e tanta commozione. Centinaia di terlizzesi si stringono attorno alle famiglie di Albino e Donata

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Alla fiaccolata di ieri sera hanno partecipato in tantissimi, famiglie, giovani, adulti, bambini. Tra di essi, i rappresentanti istituzionali e del clero locale
Terlizzi onora il ricordo delle 23 vittime del disastro ferroviario del 12 luglio e si stringe compatta intorno alle famiglie dei concittadini Albino de Nicolo e Donata Pepe, tragicamente scomparsi nello scontro tra treni sulla linea Corato-Andria.
Alla fiaccolata di ieri sera hanno partecipato in tantissimi, famiglie, giovani, adulti, bambini. Gente normale, che si è idenfiticata fortemente nella tragedia che ha colpito molte famiglie della provincia, inaspettatamente, insensatamente. Tra di essi, i rappresentanti istituzionali e del clero locale. Il corteo si è snodato lungo le strade della città, con l'illuminazione pubblica spenta per l'occasione, verso piazza Europa, dove si trova la stazione della Bari Nord. Alcuni stringevano fiaccole, candele, altri si sono accodati silenziosamente per condividere il dolore immenso provocato da una imprevedibile sciagura. Il silenzio ha fatto da cornice alla fiaccolata.
All’arrivo nel piazzale, un treno giallo fermo sul binario in attesa del via libera è partito con un sibilo. Quindi un minuto di silenzio in memoria delle vittime e, in particolare, di Albino e nonna Donata, persone comuni con storie comuni, assurti agli onori della cronaca senza volerlo. Il silenzio domina anche durante il discorso del sindaco Gemmato, rotto soltanto dalla preghiera collettiva in cui la folla si è unita, su invito di don Franco Vitagliano. Al termine della fiaccolata è stata posta una corona di fiori in ricordo delle vittime, proprio davanti all’ingresso della stazione ferroviaria. Poco dopo la fiaccolata si è sciolta e tutti sono tornati a casa, ancora in silenzio. Non c'è evidentemente un altro linguaggio per elaborare un lutto di tale portata.
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