La comunità si raccoglie in preghiera per le vittime del disastro ferroviario

© luce e vita
Grande partecipazione ieri sera in Concattedrale per la veglia dedicata in particolare ad Albino De Nicolo e Donata Pepe. Oggi pomeriggio i funerali
Gremita in ogni ordine di posto la Cattedrale di Terlizzi, ieri sera, per la veglia dedicata alle vittime della strage del 12 luglio sulla Bari Nord, in specie i terlizzesi Donata Pepe e Albino De Nicolo, il capotreno assiduo frequentatore della parrocchia. La cerimonia è stata officiata da Don Franco Vitagliano, parroco della Concattedrale.
La funzione si è svolta in un assorto e compunto silenzio, nella commossa partecipazione di tutti, come del resto la fiaccolata di avantieri.
La lettura del salmo 143 e del Vangelo secondo Luca ha introdotto e guidato la prechiera collettiva dei cittadini: “Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante…”Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto”.
“Il cuore dei terlizzesi, a pochi giorni dalla tragedia che ha visto spegnersi la vita di Albino e Donata, nel tragico incidente sui binari, custodiva questa sera lo stesso dilemma delle donne che si recarono al sepolcro”, recita la nota della curia. “Riunitisi in preghiera in Concattedrale, per la veglia in ricordo delle vittime del disastro ferroviario, i presenti si saranno certamente domandati che senso può avere una simile morte, che senso può avere un simile disastro – continua la Diocesi -. Tutti sappiamo che la morte è compagna di viaggio dell’esistenza terrena, tuttavia ancora ci fa paura, ci sconvolge soprattutto quando arriva all’improvviso, interrompendo la normale quotidianità, ribaltando i progetti, ferendo in maniera profonda mogli, padri, figli, amici. La morte sembra, agli occhi dell’uomo, quell’ostacolo che soffoca l’anelito a vivere per sempre che inconsciamente l’uomo avverte nel profondo del suo cuore. La fede è la risposta alla domanda delle donne davanti al sepolcro, è la risposta alla ricerca di un senso per ciò che sembra insensato e ingiusto”.
Questa serata di raccoglimento comunitario è stata un’ulteriore occasione colta dai terlizzesi per far sentire – a un livello profondo eppure epidermico, fortemente affettivo – la propria vicinanza alle famiglie dei nostri due sfortunati concittadini, tragicamente scomparsi a causa del funesto, inopinato impatto tra due treni (per cui, ricordiamo, sono indagate presso la Procura di Trani sei persone, i due capostazione di Andria e Corato, un capotreno e tre rappresentanti dei vertici di Ferrotramviaria).
Don Franco ha invitato i cittadini a riflettere sulle parole del canto “Prendi la mia vita”, che ha concluso la veglia “in ricordo dei nostri cari fratelli terlizzesi, perché la loro morte non sia vana, insensata ma seme di vita nuova”.
Nel pomeriggio, alle 17 e 30, in Cattedrale si terranno i funerali di Albino e Donata.
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