Stasera Terlizzi Libero Feudo. Il programma

La Redazione
terlizzi libero feudo

La manifestazione intende commemorare il riscatto della nostra città dal giogo feudale, nel diciottesimo secolo

0 commenta

Stasera c’è Terlizzi Libero Feudo, la rievocazione storica del riscatto dai feudatari da parte della nostra città, avvenuto nel diciottesimo secolo.

La manifestazione è organizzata da Auser Insieme, Pro Loco Unpli Terlizzi, Accademia Gastronomia Ristoratori Storici, Municipale Balcanica, con il patrocinio e cofinanziamento del Comune di Terlizzi, in collaborazione con Confesercenti, CIOFS-FP Puglia (Ruvo di Puglia), EffeDi Molfetta.

Nel corso della serata saranno ripercorsi gli avvenimenti storici che, dopo la morte del’ultima feudataria, la Contessa Eleonora Del Giudice Caracciolo, portarono la città all’asta, conclusasi nel 1779 con il pagamento alla regia corte di centomila Ducati. A contorno dell’evento, momenti musicali, di intrattenimento e spettacolo.

Ecco, nei particolari, il programma.

Ore 19.45 circa: partenza dalla piazza antistante la “Don Pietro Pappagallo” (Largo Pappagallo/Viale Roma) un drappello di musicisti e figuranti in abiti storici percorrendo le principali vie della Città, (Viale Roma / C.so Vittorio Emanuele/ C.so Umberto I) giungeranno presso Piazza Don Tonino Bello (Sagrato Concattedrale Terlizzi) luogo principale dell’evento. Durante il percorso saranno effettuate brevi soste durante le quali saranno rivolte brevi allocuzioni di invito alla serata.

Ore 20.30 circa: inizio della manifestazione in Piazza Don Tonino Bello, sino alle ore 24. Nel corso della serata saranno messe in scena rappresentazioni teatrali, musicali, balletti. Prevista una sagra di profumi settecenteschi a cura degli allievi del Ciofs-Fp Puglia e Confesercenti.

Main event, l’esibizione della Municipale Balcanica, nell’ambito del progetto “Banda Brigante”, con un repertorio che racconta la tradizione della nostra terra attraverso le canzoni antiche del meridione.

“Nel progetto – scrive la Municipale Balcanica – abbiamo raccolto delle canzoni che davvero rappresentano le nostre radici. Ci sono brani popolari, in parte religiosi in parte scherzosi e licenziosi, ma ci sono anche vere e proprie canzoni di battaglia che testimoniano come il Sud avesse una antica tradizione di ribellione e resistenza ben lontana dallo stereotipo del Meridione rassegnato, fatalista e tutt’altro che combattivo. Nella musica è rimasta la traccia di un’animo indomito e le canzoni di battaglia che fanno parte di Banda Brigante dimostrano che tutto il Sud non ha mai accettato gli abusi dei potenti in silenzio senza combattere. I testi e la musica di queste canzoni dimostrano che noi meridionali abbiamo sempre resistito, anche se senza fortuna, alle occupazioni e ai soprusi. 

Il concerto comincerà alle 21 in piazza Don Antonio Bello, nei pressi della Concattedrale.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!