Nubifragi, mozione per lo stato di calamità naturale approvata all’unanimità

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Adesso la Giunta di Emiliano chiederà al governo nazionale l’«attivazione dei poteri straordinari e delle correlate risorse finanziarie per ripristinare le infrastrutture danneggiate» dal maltempo dei giorni scorsi
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Ruggero Mennea, Michele Mazzarano, Marco Lacarra, Raffaele Piemontese e Paolo Campo del Pd relativa alla richiesta stato di emergenza e di calamità naturale.
Nelle giornate di giovedì 14, venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 luglio, nelle province di Bari, Barletta Andria Trani e Foggia, si sono infatti registrati violenti nubifragi che hanno interessato Ruvo di Puglia, Corato, Molfetta, Terlizzi, Bisceglie, Barletta e Rodi Garganico.
La conformazione orografica e idrogeologica dei territori ha determinato l’afflusso di un’ingente quantità di acqua, che ha determinato fenomeni diffusi di allagamenti non solo nelle campagne, ma anche nelle zone artigianali, invadendo depositi e locali di lavorazione di molte aziende e deteriorando le merci presenti, con gravi danni economici e impedimento alla ripresa delle attività produttive, senza tralasciare i problemi alle infrastrutture, in particolare quelle viarie, rese in alcuni tratti impraticabili o comunque pericolose al transito di persone e mezzi. Danni si sono registrati anche nelle produzioni agricole di ciliegie e uva da tavola, prossima alla vendemmia.
Lo stato del territorio e dell’economia insediata si presentano gravemente compromessi da un simile evento connotato da eccezionalità e imprevedibilità, con particolare riferimento all’enorme massa d’acqua fluita dai comuni posti a monte, la quale ha generato veri e propri fiumi che hanno invaso e danneggiato tutto ciò era presente lungo il proprio percorso.
In tal senso, la Giunta regionale si impegna ora «affinché si valuti con urgenza la possibilità di chiedere lo stato di emergenza e di calamità naturale al Governo, per permettere di dare attivazione dei poteri straordinari e delle correlate risorse finanziarie per ripristinare le infrastrutture danneggiate e sostenere il tessuto produttivo e imprenditoriale locale per i danni subìti e il ritorno tempestivo alla piena operatività».
Mennea, primo firmatario della mozione e anche presidente del comitato permanente di Protezione civile regionale, rispondendo ai rilievi mossi da alcuni esponenti di opposizione, ha rimarcato come «la celerità dei provvedimenti dipende innanzitutto dai Comuni che devono attivare i Coc, i Centri operativi comunali», e che «quando queste procedure non vengono attivate è difficile andare avanti con la dichiarazione di stato di calamità e dimostrare l’entità dei danni».
Per questo l’esponente del Pd ha ribadito l’importanza del progetto Smart Protezione civile Puglia, «che intende gestire il settore partendo dall’analisi del territorio per sapere su quali rischi intervenire preventivamente. Da ora – ha concluso -, il motore della Protezione civile pugliese dovrà essere la prevenzione».
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