Pavò profumerie, il meglio deve ancora venire

© Pavò
Dopo l’inaugurazione, sono diverse le sfide che attendono lo staff del nuovissimo concept store di piazza Europa a Terlizzi
Pavò Profumeria è un concept-store inaugurato a Terlizzi circa due settimane fa.
Abbiamo chiesto a Pasquale Cagnetta, il titolare di questa nuova esperienza imprenditoriale, quali sono le peculiarità, il messaggio, le innovazioni proprie di questa nuova concezione del fare impresa.
«Il “concept store” – afferma – è un punto vendita molto eterogeneo rispetto all’esperienza tradizionale del negozio. Gli elementi distintivi sono la possibilità che il cliente ha di esplorare, scoprire i prodotti, attraverso una pluralità d’iniziative che tenderanno a farlo interagire con i prodotti stessi».
Ci può fare qualche esempio di questa interazione cliente-prodotto?
«All’interno del nostro “store” – continua – ci saranno diverse aree. La prima sarà dedicata innanzitutto al “make up”, in altre parole una consulenza sugli effettivi bisogni del cliente, al fine di orientarlo adeguatamente alle proprie scelte. Perciò potrà serenamente acquistare profumi, prodotti professionali per la cura e bellezza dei propri capelli e del proprio corpo e attrezzature specifiche.
Nella seconda area è stata allestita una saletta tecnica dedicata alle visite tricologiche e alle dimostrazioni tecniche dei prodotti venduti all’interno dello store.
Nella terza, invece, ci sarà l’ufficio commerciale che si rivolge alle “partite iva” di settore (parrucchieri ed estetiste). Qui costoro troveranno un consulente commerciale che, oltre gli approfondimenti specifici sulla natura e caratteristiche tecniche dei prodotti in vendita, saprà offrire loro spunti per migliorare a loro volta le proprie performance, attraverso azioni anche semplici. Ciò perché in questo settore professionale ormai si è consolidato un sistema dalle maglie molto strette, a mio avviso iniquo per il cliente, che rende difficile e vincolante il rapporto fornitore-cliente, obbligando quest’ultimo a piani di acquisto davvero molto stringenti».
Da dove nasce questa idea che sembra davvero molto interessante?
«Molto semplicemente dalla congiuntura sociale ed economica che stiamo vivendo. Per questo riteniamo che sia prioritario facilitare la vita ai propri clienti in un periodo di cosiddetta “austerity”.
Talvolta anche risposte semplici possono rappresentare una “chiave di volta”. Perciò un’adeguata strutturazione del sistema di acquisto, accanto ad un programma formativo professionale, sarebbe molto utile specialmente alle “strart-up” di settore. Chi non si forma si ferma!
Vogliamo essere “simply”, il che significa essere vicini ai propri clienti in modo chiaro e semplice. No ai complicatissimi contratti vincolanti cui gli operatori professionali (acconciatori ed estetiste) sono abituati.
Saremo in grado di praticare “prezzi” importanti, di tagliare alcune spese come le “ri.ba” (ricevute bancarie) ad esempio, o le spese d’imballaggio e di spedizione, di consegnare entro tre giorni al massimo.
Contiamo di mettere a disposizione del cliente una vasta scelta di prodotti con varie fasce di prezzo, un pool di servizi di aggiornamento, di collezioni moda, di tecnici formati per l’assistenza e formazione specifica di alto livello.
Tutto questo per sottolineare un “mood” di tendenza riconoscibile. Noi vogliamo essere il “nuovo” nel nuovo millennio», conclude.
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