Alla ricerca del cassonetto (giallo) perduto
© terlizzilive
Da qualche tempo le “campane” per gli indumenti usati sono state rimosse dal centro abitato. L’Asipu: «Più in là ne verranno installate altre»
Da qualche tempo non si vedono più in città i cassonetti per gli indumenti usati.
Le tipiche “campane” gialle, piazzate in alcuni punti strategici della città, avevano, come tutti sanno, la funzione di raccogliere capi di vestiario, calzature, accessori di abbigliamento dismessi – anche se non troppo rovinati, lisi e logori – da destinare ai circuiti “solidali”, a beneficio dei poveri e degli indigenti.
Ma da qualche giorno non ve n’è più traccia. Gli imponenti contenitori si sono volatilizzati: al loro posto si può scorgere a volte un mucchietto di indumenti in disuso ammonticchiati malinconicamente sull’asfalto.
Non è noto se la scelta di ritirare le campane sia momentanea o definitiva, né se sia finalizzata a contenere, in qualche modo, il fenomeno, sempre più frequente – in tutto il territorio circostante, non solo nella nostra città -, dei furti messi a segno da alcune bande organizzate, che le passano al settaccio perlustrandone l’interno con una specie di bastone uncinato per far incetta di indumenti e calzature in buono stato da rivendere nel circuito dell’abbigliamento usato.
“Sulla questione – scrive Puliamo Terlizzi – c’è molta confusione e sino ad ora non vi è alcuna comunicazione ufficiale da parte del Comune. Abbiamo provato a chiedere lumi ad un responsabile dell’Asipu, il quale ci ha anticipato che più in là (non ci ha fornito i tempi) verranno installati nuovi cassonetti”.
“Bisogna sapere – precisa l’associazione – che la gestione di questi contenitori era affidata ad una società privata (diversa da quella che gestisce la raccolta dei rifiuti) che ultimamente non riusciva ad espletare il servizio. Per il momento noi vi consigliamo di conferire gli indumenti usati presso enti ed associazioni come la Caritas, le parrocchie. C’è anche chi acquista roba usata a prezzi modici. Vi ricordiamo che gli indumenti lesionati e comunque non più utilizzabili devono essere considerati “stracci” e quindi conferiti con il secco residuo (indifferenziato)”.
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