Grandinata del 19 giugno, richiesta di calamità naturale per Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi e Palo

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Da via Capruzzi ok unanime alla mozione presentata dal consigliere regionale Damascelli
Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione presentata il 22 luglio dal consigliere di Forza Italia Domenico Damascelli, con la quale “s’impegna la giunta regionale ad espletare tutte le procedure affinché si possa deliberare con urgenza la richiesta di stato di calamità naturale al Ministero alle Politiche agricole per sostenere concretamente gli agricoltori seriamente colpiti dagli eventi atmosferici del giugno scorso e approntare, con la massima sollecitudine, tutte le misure e gli interventi possibili perché si offra estrema e totale vicinanza al comparto agricolo dei comuni di Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi, Palo del Colle, che nella mattinata di domenica 19 giugno scorso sono stati duramente colpiti da un nubifragio molto violento, caratterizzato da intensa precipitazione di grandine, assieme a pioggia e vento”.
Il testo della mozione
nNella mattinata di domenica 19 giugno 2016, nel territorio di alcuni comuni della provincia di Bari, si è verificato un nubifragio molto violento, caratterizzato da intensa e purtroppo assai dannosa precipitazione di grandine, assieme a pioggia e vento. I terreni e i suoli particolarmente colpiti dalla vigorosa grandinata ricadono in alcune zone dei territori dei comuni di Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi, Palo del Colle, centri del barese in cui l’indesiderato evento atmosferico, con i suoi sgraditi effetti, si ripercuote sensibilmente sull’economia locale. Durante tale avversità atmosferiche le piantagioni agricole (oliveti, mandorleti, vigneti, orti, frutteti) hanno subito danni che superano il 40% della produzione, perdita del prodotto che cagionerà negative conseguenze economiche alle quali gli agricoltori, duramente colpiti, dovranno far fronte, per sopperire al raccolto perso.
L’articolo 6 del decreto legislativo n. 102 del 29 marzo 2004 stabilisce che il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, previo accertamento degli effetti degli eventi calamitosi, dichiari entro trenta giorni dalla richiesta delle Regioni interessate, l’esistenza del carattere di eccezionalità delle calamità naturali, individuando i territori danneggiati e le provvidenze. La formalizzazione della richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale va espletata entro sessanta giorni dal verificarsi dell’evento, elevabili a novanta in casi particolari.
Secondo l’articolo 8 del decreto legislativo n. 102 del 29 marzo 2004, agli agricoltori iscritti nella relativa gestione previdenziale è concesso l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l’evento, ma solo in presenza della dichiarazione dello stato di calamità da parte del Ministero.
È dunque precipuo dovere della giunta della Regione Puglia deliberare al Ministero per le Politiche agricole la richiesta dello stato di calamità naturale, così da consentire agli agricoltori di poter usufruire di benefici fiscali e agevolazioni: esoneri parziali per i contributi previdenziali e assistenziali personali e dei propri dipendenti, proroga delle cambiali e delle rate di mutui agrari in scadenza, benefici previsti dalla legge.
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