Puliamo Terlizzi: «Reati ambientali, la situazione è fuori controllo»

© puliamo terlizzi
L’allarme dell’associazione ambientalista è a 360 gradi, dai roghi tossici all’abbandono incontrollato di rifiuti, passando per gli abusi sul territorio
“Roghi tossici, abbandoni incontrollati di rifiuti, abusi sul territorio: i reati ambientali che registriamo e segnaliamo avvengono praticamente all’ordine del giorno”.
L’allarme viene da una delle associazioni ambientaliste più attive sul nostro territorio, Puliamo Terlizzi. Oltre a segnalare il persistere di queste deplorabili fenomeni, derivanti da malcostume, inciviltà ma anche assenza di sorveglianza – e regolamentazione -, il collettivo esprime una ulteriore preoccupazione:
“A volte abbiamo la sensazione che la situazione sia completamente fuori controllo e che mezzi e uomini in campo siano insufficienti a perseguire questi reati che incidono quotidianamente sulla vita dei cittadini. Abbiamo altresì l’impressione che a certi fatti non venga attribuita la giusta gravità e che vengano gestiti con superficialità”.
UFFICIO AMBIENTE. “A Terlizzi, lo abbiamo appurato – affonda l’associazione -: l’Ufficio Ambiente non esiste. In altre città vicine è composto anche da 3-4 agenti di Polizia Locale, sempre presenti sul territorio o attraverso uno sportello aperto ai cittadini. A Terlizzi se segnali un reato ambientale, nell’80% dei casi ti risponderanno che non ci sono automezzi o uomini disponibili a intervenire nell’immediato”.
SANZIONI SCONOSCIUTE. A questa insufficienza di mezzi e risorse, c’è da aggiungere la negligenza dei privati cittadini, che viene di fatto tollerata a causa dell’assenza di un sistema fisso di sanzioni: “Chi abbandona rifiuti per strada (e poi magari dà fuoco) non può essere sanzionato perchè non esiste un regolamento o un’ordinanza sindacale che detta leggi e sanzioni del porta a porta.
BONIFICHE AMBIENTALI. Anche per quanto riguarda le bonifiche ambientali Puliamo Terlizzi si chiede “come sono stati spesi i 250 mila euro erogati attraverso un apposito bando appena l’anno scorso”.
Tra qualche giorno – annuncia Pt – “pubblicheremo il primo Rapporto annuale sui siti inquinati nel territorio di Terlizzi, da lì potrete farvi un’idea sullo stato di salute del territorio e su quanto (non) è stato fatto per ridurre il rischio sanitario sulla popolazione a causa dei rifiuti che cingono la città. Nel frattempo facciamo l’ennesimo appello al Sindaco, al Consigliere delegato all’Ambiente, all’Assessore alla Legalità, al Comandante della Polizia Municipale affinchè introducano dei cambiamenti radicali nel controllo e nella gestione dei reati ambientali e contro il patrimonio.
Dal canto nostro – promette l’associazione – continueremo a monitorare, informare, denunciare e ripulire il territorio, proporzionalmente ai mezzi e alle forze a nostra disposizione, interessando – se necessario – gli organi sovraordinati per i reati più gravi come quello accaduto ieri 28 luglio 2016″.
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