Morte Minervini, Vendola: «Nessuno lo dimentichi: la sua semina continuerà a dare frutti»

Nichi Vendola e Guglielmo Minervini

Il commosso ricordo dell’ex governatore della Puglia, di cui il politico molfettese era stato assessore di punta

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“Guglielmo Minervini è stato un uomo del futuro, un politico generoso e visionario, un costruttore di pace e di giustizia sociale. Per me è stato un amico, un compagno, un fratello. Lo porterò sempre nel mio cuore”.

Anche Nichi Vendola, ex governatore della Puglia, si unisce al mesto coro delle doglianze per la prematura morte del politico molfettese, stroncato da un male incurabile nella notte tra lunedì e martedì all’età di 55 anni. 

Mente di “Bollenti Spiriti” e assessore di punta della giunta Vendola, Minervini era stato uno dei fautori della “primavera pugliese”.

Uomo dal “sorriso accogliente”, l'”ironia leggera, la mitezza dei modi”, era contraddistinto secondo il terlizzese da “una specie di trasandatezza francescana con cui vestiva il suo ruolo pubblico restituendo umanità alla politica”.

Quella politica che intendeva con spirito di servizio, “innanzitutto come pedagogia”, avendo mosso i primi passi nel volontariato, al fianco del grande Don Tonino Bello, sull’esempio di Don Milani. Forse per questo motivo “negli ultimi anni – rammenta, commosso, Vendola – quando la malattia e il dolore hanno visitato la sua vita senza più abbandonarla, discutevamo molto della rapida agonia di quella politica che è servizio, sacrificio, talvolta martirio”.

Di certo la vita e le opere di un uomo dello spessore di Guglielmo Minervini non sono passate invano: “nessuno lo dimentichi – ammonisce l’ex Presidente della Regione -: la sua semina continuerà a dare frutti”.

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