La carica dei 100 e lode, intervista alla terlizzese Giovanna Grieco

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La liceale si racconta al Live Network: «Il sogno nel cassetto è continuare a impareare, studiando, viaggiando e lavorando»
Comincia oggi un viaggio fra le giovani eccellenze del territorio, i 100 e lode degli ultimi Esami di Stato. Ci hanno raccontato come hanno vissuto la tanto temuta “maturità”, dove andranno in vacanza e soprattutto cosa sognano e cosa vorrebbero fare “da grandi”.
Giovanna Grieco è di Terlizzi e ha frequentato l’indirizzo linguistico del liceo “Orazio Tedone” di Ruvo.
Gli esami
Che traccia hai svolto nella prima prova?
«Il saggio breve riguardo il rapporto padre-figlio nelle arti e nella letteratura del Novecento».
Qual è stato il momento più difficile?
«Una volta svolti gli esami posso dire che non ci sono stati momenti particolarmente difficili, visto che per quanto riguarda le prove scritte ci siamo preparati durante l’anno. Probabilmente quello che più mi intimoriva era l’orale; un momento importante per mostrare, attraverso il percorso, una parte di me e di ciò che sono diventata in seguito all’esperienza liceale».
Com’è andato dunque il tanto temuto orale?
«Ad assistere all’orale c’erano alcuni amici, che mi hanno fatto compagnia eliminandomi dalla mente possibili preoccupazioni dato che “ciò che è fatto è fatto”. L’esame si è svolto in completa tranquillità: la presentazione del percorso mi ha permesso di scaricare la tensione iniziale, poi i professori mi hanno fatto una serie di domande su argomenti studiati durante l’anno che potevano essere ricollegati o meno al percorso. La maggior parte della commissione, nonostante fossi nell’ultimo turno degli orali (18 luglio), è sembrata interessata, aperta al dialogo e serena».
Passato e presente
Ti aspettavi questo risultato?
«No, perchè una volta terminati scritti e orali ho temuto di non aver dato il massimo».
Come hai festeggiato quando l’hai saputo?
«Sono andata a mangiare una pizza con la famiglia».
Cosa ti mancherà di più del liceo?
«Il rapporto diretto che si crea tra professori e alunni, cosa che non mi aspetto dall’università».
Dove andrai in vacanza e con chi?
«Andrò al mare con la mia famiglia e prima di iniziare l’università pensavo di andare all’estero da sola o con qualche amico, ma è ancora tutto da organizzare».
Il futuro
A quale facoltà ti sei iscritta?
«Penso di iscrivermi alla facoltà di Comunicazione linguistica e interculturale».
Cosa vorresti fare da grande?
«Al momento spero di diventare mediatrice linguistica. Non è detto però che col tempo possa cambiare completamente idea».
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
«Continuare ad aprire i miei orizzonti culturali sia studiando, sia viaggiando, sia lavorando».
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