Maltempo, danni a uva da tavola e percoche

La Redazione
vigneto

Oltre ad aver complicato il programma della Festa Maggiore, i violenti acquazzoni dello scorso fine settimana hanno flagellato le colture

0 commenta

L’entusiasmo per la Festa Maggiore ha fatto passare in secondo piano l’ennesima ondata di maltempo di questa anomala estate.

Ma da venerdì a sabato si sono abbattuti sulla Puglia – e segnatamente sul nord-barese – violenti acquazzoni e impetuose raffiche di vento che hanno causato severi danni alla viabilità e, soprattutto, alle colture.

In campagna bisogna prendere atto di un vero e proprio bollettino di guerra, con effetti devastanti.

«In provincia di Bari, da nord a sud, la grandine a vento e le piogge torrenziali hanno colpito in particolare uva da tavola e percoche, con un danno stimato al momento del 15% – denuncia il presidente della Coldiretti Puglia Gianni Càntele -. Conseguentemente aumenteranno i costi per l’acinellatura e la pulizia dei grappoli. Si registrano danni anche su mandorle e olive. I tecnici stanno lavorando alacremente per fotografare esattamente la situazione e supportare le imprese agricole».

La tropicalizzazione del clima in Puglia, con ondate di caldo anomalo seguite da precipitazioni violente, rischia ormai ogni anno di incrinare l’andamento del settore. «I continui sbalzi termici – denuncia il direttore di Coldiretti Puglia Angelo Corsetti – non giovano certamente al corretto andamento dell’attività. Gli agricoltori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. Ormai è statisticamente provata un’anticipazione della maturazione di circa 20 giorni, azzerata in un momento a causa di un’improvvisa grandinata o di un nubifragio».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!