La carica dei 100 e lode, Elena Sibilano

Elena Albanese
Elena Sibilano

«Lascio in quelle aule una parte di me, con la certezza di essere diventata grande anche grazie all’aiuto delle persone conosciute in questi anni»

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Continua anche oggi il viaggio fra le giovani eccellenze del territorio, i 100 e lode degli ultimi Esami di Stato, che hanno raccontato a RuvoLive.it come hanno vissuto la tanto temuta “maturità”, dove sono andati in vacanza e cosa vorrebbero fare “da grandi”.

Oggi è la volta di un’altra terlizzese, Elena Sibilano, che ha frequentato l’indirizzo chimico-biologico del liceo scientifico “Tedone” di Ruvo.

Gli esami

Che traccia hai svolto nella prima prova?

«Per la prima prova della maturità, dopo una lunga riflessione, ho scelto di sviluppare la traccia proposta per il saggio breve artistico-letterario (il rapporto padre-figlio nell’arte e nella letteratura del ‘900). Il tema, molto particolare e inaspettato, mi ha dato la possibilità di integrare i documenti proposti con nozioni personali e di ricondurmi ad argomenti studiati».

Qual è stato il momento più difficile?

«Il momento più difficile degli esami per me è stata probabilmente la terza prova. A partire dal clima, decisamente meno “disteso” rispetto alle altre due. L’ansia di non riuscire a ricordare tutto in quel momento la fa certamente da padrona!».

Com’è andato l’orale?

«Il mio esame orale, al contrario, è stato molto tranquillo. La commissione era ben disposta, tutti i professori mi hanno rivolto domande relative al percorso e gli esterni hanno ampliato il discorso con domande sul programma in generale. Nonostante un po’ di nervosismo iniziale, i docenti hanno subito cercato di mettermi a mio agio e la presenza dei prof interni, con i quali ho un bellissimo rapporto, mi ha aiutata molto».

Passato e presente

Ti aspettavi questo risultato?

«Il risultato finale è stata una grande soddisfazione, direi quasi la concretizzazione degli sforzi fatti durante questi anni! Sapevo che il voto avrebbe rispecchiato a grandi linee il mio andamento scolastico, ma di certo è stato più gratificante di quanto mi aspettassi».

Come hai festeggiato quando l’hai saputo?

«Per festeggiare, pochi giorni dopo l’orale, sono partita per una settimana di vacanza a Parigi con una mia amica e poi qualche giorno al mare con gli amici. Relax meritato, dopo le infinite ansie degli esami!».

Cosa ti mancherà di più del liceo?

«I cinque anni del liceo hanno costituito un periodo importantissimo della mia vita e l’idea di aver concluso questo percorso mi riempie di non poca malinconia. Certamente lascio in quelle aule una parte di me, con la certezza di essere “diventata grande” anche grazie all’aiuto delle persone conosciute in questi anni. Ho trovato molti punti di riferimento e il ricordo che me ne rimane è totalmente positivo».

Il futuro

A quale facoltà ti sei iscritta?

«All’università frequenterò la facoltà di ingegneria dei sistemi medicali».

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

«Spero di poter un giorno contribuire sia alla ricerca che alla progettazione di macchinari utili in campo medico-sanitario».

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