Bari Nord, in mattinata conferenza stampa della procura di Trani: «Indagini lunghe, ma nulla sarà trascurato». Le immagini

© Donato De Ceglie
Prima dell’incontro con i giornalisti il procuratore Giannella ha incontrato i parenti delle vittime
Esattamente un mese dopo l’incidente sulla tratta a binario unico della Bari-Nord la Procura rompe il silenzio sulle indagini, forse anche per cancellare la polemica scatenatasi dopo la pubblicazione di foto private della pm Simona Merra su un giornale nazionale. «Abbiamo deciso di interrompere il silenzio perché si tratta di una tragedia di una tale portata che l’opinione pubblica necessita di essere aggiornata sullo stato delle indagini. Vi forniremo ovviamente informazioni parziali perché il silenzio investigativo copre più della metà di tutto quello che potremmo dire».
Prima della conferenza stampa il procuratore Giannella, l’unico a parlare durante la conferenza, congiuntamente con il dott. Ruggiero ed il dott. Pesce (loro due, con il dott. Catalano costituiscono il pool che attualmente segue il filone investigativo) ha incontrato alcuni rappresentanti dell’Associazione delle vittime del disastro ferroviario. «È stato un incontro molto toccante del quale non vi parlerò», durante l’incontro è stato riferito ai parenti ciò che da lì a poco avrebbero detto poi alla stampa, per una forma di rispetto e attenzione.
I tecnici al lavoro sulle indagini
Le indagini avranno il supporto del Noif, il Nucleo operativo incidenti ferroviari (istituito dopo l’incidente di Viareggio), la Polizia ferroviaria, la squadra mobile di Bari ed il gruppo Tutela spesa pubblica della Polizia tributaria della Guardia di finanza che si occuperà dei finanziamenti dei lavori di ammodernamento della tratta ferroviaria. Tecnici esperti in materia di incidenti ferroviari, un ingegnere dell’Asl – Toscana Centro che si occuperà degli aspetti relativi all’incidente sul lavoro «perché bisogna anche valutare che si tratta di un incidente sul lavoro. Ci sono anche dipendenti morti» ha sottolineato il procuratore. «Stanno tutti lavorando in perfetta sintonia. I consulenti tecnici del Noif si stanno occupando della ricostruzione delle cause e concause. La Procura non sta trascurando nessun aspetto, ci porterà via molto tempo ma non dobbiamo e non abbiamo nessuna intenzione di trascurare nulla».
Gli unici elementi forniti
Sono stati scaricati i dati di bordo delle cosìddette scatole nere dei treni incidentati ed anche quelle di altri treni in circolazione in quel contesto spazio temporale. «Ci sono difformità cronologica e disallineamenti su alcune scatole nere. I consulenti ci hanno assicurato che questo costituirà lavoro in più ma non ostacolerà le indagini. Poi bisognerà allineare i dati delle scatole nere dei treni con quelle delle stazioni che incamerano dati. Abbiamo raccolto le videoregistrazioni delle stazioni, quelle all’interno dei treni. Ogni singolo dato è stato raccolto. I due treni, sono entrati in collisione tra loro ma i macchinisti non si sono avveduti neanche un secondo prima dell’incidente che stava per registrarsi». I macchinisti non hanno neanche tentato una manovra di sicurezza che probabilmente non sarebbe neanche servita. Al momento dell’impatto uno dei treni disimpegnava una curva ad ampio raggio e la sua velocità si attestava sui 100km/h mentre l’altro era in rallentamento perché stava per impegnarla e la sua velocità era di circa 90km/h.
La smentita
«Non c’è rogatoria in Germania per la verifica di una presunta omologazione dei treni, è solo un dato giornalistico privo di fondamento così come era un dato giornalistico la manomissione dei tabulati».
Gli sviluppi
Le indagini ora si svilupperanno anche su altri filoni, soprattutto in materia di sicurezza. «Sulla rete nazionale e sulle reti locali le normative in materia di sicurezza non sono uguali, questo è uno dei temi che stiamo affrontando con attenzione». È un problema politico, certo ma la Procura «sta valutando se ci siano gli estremi per responsabilità penali anche in questo. Inoltre stiamo raccogliendo dati interessanti anche a livello nazionale su mancati incidenti o incidenti verificati su tratte a binario unico».
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