Terremoto, annullato il sit-in dei docenti a Roma

La Redazione
referendum contro la "buona scuola"

La mobilitazione era stata indetta per protestare contro i tanti punti oscuri della mobilità e contro i tagli al Sud

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La manifestazione degli insegnanti prevista domani a Roma nella piazza di Montecitorio è stata annullata per solidarietà alle popolazioni colpite dal terribile terremoto di stanotte nel centro Italia. 

La decisione è stata presa in particolare in segno di rispetto e vicinanza nei confronti dei docenti del Lazio e delle Marche coinvolti con i loro familiari nei tragici fatti delle scorse ore. Sarà fissata un’altra data per manifestare sempre a Roma. 

«Un girotondo per chi si sente preso in giro. E tante bolle di sapone nel cielo di Roma». Sarebbe stata questa la pacifica protesta di tanti insegnanti che, a un anno dalla dalla riforma della scuola,sono alle prese con le chiamate dirette dei presidi e i trasferimenti lontani da casa. La risposta pensata dai docenti di tutta Italia è proprio un girotondo a Roma intorno all’obelisco di piazza Montecitorio con specchietti, palloncini e migliaia di bolle di sapone che riempiranno la capitale.

La legge 107 della cosiddetta “buona scuola” è diventata ormai l’incubo di migliaia di docenti e delle loro famiglie. Il tanto sperato ed atteso ruolo, dopo anni ed anni di precariato, diventa un inferno anziché il gioioso coronamento di una lunga carriera professionale dedicata alla formazione degli studenti italiani.

Numerosi docenti delle province pugliesi avevano annunciato la propria presenza nella capitale per protestare contro i tanti punti oscuri della mobilità e contro i tagli al Sud.

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