Cassonetto mon amour: c’è ancora chi utilizza quelli dell’ospedale!

© puliamo terlizzi
Altro che porta a porta: alcuni cittadini terlizzesi – e addirittura ruvesi – continuano a lasciare sacchi di rifiuti nei tre contenitori stradali superstiti all’interno del Sarcone
Cassonetto mon amour. A qualche mese dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta, c’è ancora chi non si rassegna a piegarsi al nuovo sistema di conferimento.
Può capitare così di dover prendere atto di un fenomeno tanto patetico quanto, naturalmente, deprecabile: pur di non riciclare, alcuni cittadini continuano a lasciare sacchi di rifiuti dentro e, poi fatalmente, attorno ai tre contenitori stradali “old style” ancora presenti – non si sa con precisione perché – nell’area dell’ospedale Sarcone.
Ne danno notizia gli occhiutissimi volontari del collettivo ambientalista Puliamo Terlizzi, che hanno raccolto e rilanciato la fotosegnalazione di un cittadino, assicurando che ad abusare dei cassonetti sono contibuenti Tari di Terlizzi ma anche di Ruvo, i quali si ostinano ad aggirare la differenziata a mesi dall’implementazione del servizio.
“Sollecitiamo le autorità a prendere provvedimenti immediati per non lasciare che il nostro ospedale, già bistrattato per ragioni che ben conosciamo, si trasformi nella nuova isola “anti-ecologica””, è l’appello dell’associazione.
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