Fiera del Levante, Emiliano incontra i sindaci pugliesi: «Governare non può essere atto solitario»

La Redazione
emiliano con i sindaci

Centocinquanta primi cittadini ieri all’incontro con il Presidente della Regione Puglia

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Michele Emiliano ha incontrato ieri nella Fiera del levante i sindaci pugliesi. Hanno partecipato in 150, di tutte le forze politiche. Presenti gli assessori Giannini, Curcuruto, Piemontese, Negro, Capone e di Gioia, con i consiglieri del presidente De Santis e De Simone.

Il primo intervento è stato affidato al senatore Luigi Perrone, presidente di Anci Puglia ed ex sindaco di Corato. Numerosi gli argomenti affrontati: dalla richiesta di stato di calamità per il nubifragio del 10 settembre, annunciata dal sindaco di Ostuni, al tema della sanità a Taranto, fino alla questione dei trasporti e dei rifiuti.

n«I Comuni della nostra regione – ha detto Emiliano a margine dell’incontro – li sento come mie città, sono consapevole che tutte le richieste che vengono avanzate dai sindaci hanno lo stesso livello».

n«Governare – ha aggiunto Emiliano intervenendo davanti alla platea – non può essere un atto solitario. La parte politica di appartenenza, poi, non sposta per niente la mia attenzione nei confronti dei singoli comuni. Il presidente è giusto che sostenga tutti i sindaci».

Per Emiliano è necessario «mettere a punto tutti quegli elementi che ci consentiranno di spendere bene e in fretta i soldi del Patto per la Puglia. Non è un regalo dell’Italia alla Regione e non è un regalo della Regione ai Comuni. Ogni Comune – ha aggiunto – ha delle necessità che devono essere soddisfatte con questo denaro che è il denaro della comunità. Ai sindaci sto chiedendo un aiuto per spendere bene le risorse di cui disponiamo. Il sindaco di Torchiarolo, per esempio, sta facendo la procedura per lo stato di calamità per i danni subiti dal maltempo. Rispondere al telefono ai sindaci e avere le informazioni è decisivo per fare bene il lavoro di presidente della Regione». 

«Il bacino idrogeologico pugliese – ha detto ancora – è estremamente complesso, anche perché ha delle epoche di ricorrenza, cioè i luoghi vengono impegnati da eventuali alluvioni con intervalli molto lunghi alle volte difficili da prevedere. Il Pai, il piano di assetto idrogeologico descrive questa complessità. È chiaro che noi possiamo intervenire su queste complessità e ridurre i danni. Ci sono risorse dedicate al dissesto idrogeologico: il problema è che dobbiamo spendere sul serio questi soldi e occorre farlo con l’aiuto dei sindaci».

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