Bari prima Città metropolitana ad attivare l’identità digitale unica Spid

La Redazione
Cantatore

La piattaforma unica di erogazione dei servizi è stata adottata da 28 Comuni dell’Area Vasta, tra cui Terlizzi

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Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è la piattaforma digitale che permette agli utenti di essere riconosciuti e ricevere le credenziali per accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione e a molti servizi privati.

Il sisterma di autenticazione nazionale Spid è stato presentato ieri a Bari dal sindaco del capoluogo e metropolitano Antonio Decaro con l’assessore all’innovazione tecnologica del Comune di Bari Angelo Tomasicchio, il direttore della ripartizione Innovazione tecnologica Antonio Cantatore e il responsabile dell’ufficio Innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione del Ministero della Funzione pubblica Elio Gullo.

Dal 20 settembre sulla piattaforma egov.ba.it sono state completate le attività d’integrazione tra l’ambiente di test del portale e-Gov di Area vasta Bari e gli ambienti di collaudo degli Idp Spid (InfoCert, Poste Italiane, Tim e Sielte). Dunque è possibile accedere ai servizi online del Comune di Bari disponibili sulla piattaforma e-Gov anche con l’identità digitale Spid.

La piattaforma unica di erogazione dei servizi, adottata da 28 Comuni dell’Area Vasta – tra cui Bitonto – consente di raggiungere un’utenza potenziale di un milione di cittadini che, con un’unica identità Spid, potranno accedere non solo ai servizi di ognuno dei 28 Comuni, ma anche a quelli erogati da tutte le pubbliche amministrazioni italiane. Per dimensione del bacino di utenza e per quantità di servizi offerti, è una delle più vaste attivazioni di Spid nella pubblica ammninistrazione italiana.

Il progetto e-gov dell’Area vasta Metropoli Terra di Bari comprende Bari (capofila e stazione appaltante), Adelfia, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Capurso, Casamassima, Cassano delle Murge, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Giovinazzo, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Noicattaro, Palo del Colle, Polignano a Mare, Rutigliano, Ruvo di Puglia, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Terlizzi, Toritto, Triggiano, Turi, Valenzano.

Sulla piattaforma e-Gov bisognerà rifare l’accesso ex novo, perché si tratta di un’identificazione cosiddetta “forte”, ma poi avremo un unico sistema identificativo che ci consentirà di utilizzare tutti i servizi su scala locale, regionale e nazionale.

Grazie al finanziamento previsto dal Patto per lo sviluppo della Città metropolitana di Bari sarà possibile, per gli altri Comuni dell’Area metropolitana che non avevano aderito al sistema e-Gov, mettersi in rete. Perciò un milione e duecentomila abitanti e migliaia di aziende avranno la possibilità di accedere più facilmente ai servizi disponibili. Ultimamente ne sono stati aggiunti altri nuovi, come il Sue (Sportello Unico dell’Edilizia), il Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive), ma ci sono anche l’Anagrafe, i Tributi o i Certificati di destinazione urbanistica, che nella fattispecie hanno letteralmente cambiato la vita ai professionisti che frequentano gli uffici comunali. Ad oggi sono 45 i servizi implementati sulla piattaforma e-Gov, 26 dei quali già attivi, che saranno da subito disponibili con Spid. Un passaggio che, entro il prossimo 3 aprile, compierà anche la Regione Puglia, grazie al quale i cittadini potranno utilizzare online i servizi sanitari, i servizi di pagamento e di contributi.

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