Polemiche sul caso mensa digitalizzata

La Redazione
una mensa scolastica

C’è chi rileva scarsa trasparenza nelle procedure a evidenza pubblica seguite dall’amministrazione per implementare il servizio. Fratelli d’Italia: «Sciacallaggio politico»

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Il 3 ottobre partirà il servizio di mensa scolastica, che da quest’anno sarà integralmente digitalizzato. In pochi passaggi, i genitori – dopo essersi iscritti on line – potranno acquistare i pasti dei propri figli con una operazione di ricarica presso appositi punti vendita convenzionati col Comune e gestire telematicamente la mensa con una app sul proprio smartphone.

Tuttavia, c’è chi rileva scarsa trasparenza nelle procedure a evidenza pubblica seguite dall’amministrazione per implementare la novità. In particolare, sono stati previsti tre punti di ricarica on-line per il servizio mensa – tre rivendite tabacchi –, che guadagneranno per ogni operazione effettuata 50 centesimi di euro, a carico degli utenti. Cosa inusitata, obiettano i critici, che eccepiscono anche su un altro punto: nel relativo avviso pubblico è stabilito che ogni rivendita debba stornare gli incassi mensili su un conto corrente riconducibile all’Ente e non direttamente nelle casse della Tesoreria comunale. Qualcuno si chiede anche in proposito che ne sarà degli interessi maturati dal momento dell’incasso degli introiti da ricarica al momento del relativo versamento sul conto corrente del Comune.

Fratelli d’Italia getta però acqua sul fuoco, rintuzzando prontamente le critiche con una nota diffusa in mattinata: “Si è chiarito inequivocabilmente che il pagamento on line o tramite i punti di ricarica andrà a finire su un conto corrente postale intestato al Comune di Terlizzi. E solo nelle casse comunali. Nessuna altra transazione è prevista”.

In generale, però, al di là dello specifico caso “mensa”, da alcuni ambienti della minoranza si leva un sospetto di inefficienza nei confronti del settore Servizi Sociali, seguito da pochi mesi dal consigliere delegato Pierre Parisi (“grazie al pensionamento “coatto” della dottoressa Carnicella, comunque ancora in servizio sia pure in ferie”, dicono i “maligni”).

Per il partito del sindaco è in atto un ignobile sciacallaggio nei confronti di Parisi: “Sarà per la sua giovane età o forse per la minima esperienza, non passa giorno che qualche vecchio volpone non si accanisca contro il responsabile politico e contro l’attività, mai cosi proficua, che sta svolgendo con grande impegno”.

“Sono stati sguinzagliati fior fiori di tecnici pseudocompetenti nelle varie materie per aggredire gli amministratori e cercare cavilli giuridici, tutti da verificare, nelle righe di ogni atto – si difendono i Fratelli d’Italia -. Quante menti e quanta scienza profusa in questo lavoro certosino che poi, sistematicamente, non porta a nulla per chi lo commissiona”.

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