Treni lumaca, Damascelli chiede audizione in Commissione Trasporti

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«Si verifichi lo stato dei lavori per la sicurezza e si vaglino soluzioni per lenire i disagi dei viaggiatori» chiede il consigliere regionale di Forza Italia
Le società che gestiscono le ferrovie locali in concessione devono adeguarsi alla direttiva Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie): ridurre la velocità a 50 km/h nelle tratte senza sistema di controllo marcia treno Scmt.
Da lunedì la Ferrotramviaria, che gestisce la linea ferroviaria Bari-Barletta, ha disposto il limite di velocità di 50 chilometri orari. Il rallentamento sta comportando lunghe attese nelle stazioni, e nel caso di Terlizzi ha allungato di un quarto d’ora il tempo di percorrenza fino a Bari centrale.
Disagi che, per i viaggiatori diretti a Corato, Andria e Barletta, si aggiungono a quello di dover arrivare in treno a Ruvo, per poi prendere i pullman diretti a nord, a seguito del sequestro della linea ferroviaria tra Corato e Andria, dove il 12 luglio scorso si è verificato lo scontro tra treni che ha provocato la morte di 23 persone.
«I treni a 50 km/h stanno creando notevolissimi disagi ai cittadini e potrebbero determinare anche una grave crisi nelle società che si occupano del trasporto pubblico locale. Per questo ho depositato una richiesta di audizione in Commissione Trasporti: vogliamo avere contezza dello stato dei lavori di adeguamento per la sicurezza (dai doppi binari, laddove già progettati e finanziati, alla installazione del sistema Scmt) e riteniamo che si debbano valutare, con tutti gli attori interessati, eventuali proposte e soluzioni per ripristinare un servizio efficiente per la mobilità dei cittadini e non correre il rischio di una grave crisi occupazionale». Così scrive in una nota Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia e componente della V Commissione in cui ha richiesto l’audizione dell’assessore regionale ai Trasporti Gianni Giannini, della rappresentanza dell’Ansf, dei rappresentanti delle società che erogano il servizio di trasporto pubblico locale su rotaie e dei sindacati.
«La lentezza dei treni – osserva Damascelli – sta via via spingendo l’utenza ad abbandonare il trasporto ferroviario per optare per soluzioni più celeri. Al contempo, si potrebbe prospettare un potenziale esubero di personale col rischio di veder diminuire i contratti di servizio con la Regione Puglia per effetto della riduzione dei km effettuati. Ora, le richieste dell’Ansf sono imprescindibili: si deve procedere a passo spedito con la messa in sicurezza di tutte le tratte ferroviarie pugliesi per tutelare e garantire l’incolumità dei cittadini, così come è necessario valutare proposte per evitare ingenti disservizi in presenza di nuove e precise rassicurazioni come, ad esempio, il doppio agente in cabina. Peraltro, chiederemo lumi sul perché il basso limite di velocità sia obbligatorio anche sulle linee a doppio binario e dove già esistono sistemi di sicurezza Scmt».
«Ad ogni modo ritengo che la Commissione ai Trasporti del Consiglio regionale possa e debba essere il luogo dove avviare un percorso di confronto per chiudere una pagina di incresciosi disservizi e possibili crisi del settore» conclude Damascelli.
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