Treni “lumaca”, la petizione degli studenti: «Ferrotramviaria regolarizzi il traffico e aumenti i bus sostitutivi»

La Redazione
Consegnato a Ferrotramviaria il terzo locomotore Bombardier

Un gruppo di studenti barlettani ha indirizzato una istanza formale alla società che gestisce la Bari Nord, che da lunedì ha disposto la limitazione della velocità massima dei convogli in ottemperanza a una direttiva dell’Ansf

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Da lunedì scorso Ferrotramviaria spa ha recepito la direttiva dell’Ansf, l’agenzia di vigilanza per la sicurezza ferroviaria, che prescrive su tutte le reti non dotate di Sistema di controllo marcia treno (Scmt) – tra cui la Bari Nord, nel tratto che va da Bitonto a Barletta – una velocità massima dei convogli di 50 chilometri all’ora.

La società che gestisce la Bari Nord ha disposto dunque la limitazione della velocità massima dei treni, pubblicando i nuovi orari martedì 4 ottobre. La frequenza delle corse giornaliere è rimasta invariata, ma sono fatalmente aumentati i tempi di percorrenza. Ad esempio, per arrivare a Bari da Terlizzi adesso ci vogliono ben tre quarti d’ora, a fronte dei trenta minuti precedenti.

A poche ore dall’applicazione della direttiva, molti pendolari hanno già manifestato malumore e disapprovazione per i cambiamenti in atto, pur comprendendo l’esigenza di garantire la sicurezza da parte di Ferrotramviaria. Un gruppo di studenti barlettani, in particolare, ha depositato una petizione indirizzata alla società che gestisce la linea Bari Nord e alla Regione Puglia per chiedere di “regolarizzare il traffico installando prima possibile i sistemi di sicurezza treno” e raddoppiare le corse dei bus sostitutivi nella tratta Corato-Barletta, in particolare negli orari di punta, scolastici e lavorativi.

«Sappiamo tutti ciò che è successo – scrivono in una nota di protesta formale i ragazzi –. Ed è stato uno dei disastri più grandi mai successi in Puglia. Ma come spesso succede, finisce il polverone mediatico e tutto torna nell’ombra. In questo caso, dopo il disastro, le Ferrovie del Nord Barese hanno deciso di rendere la vita dei pendolari ancora più complessa “regalandoci” i bus sostitutivi. È la solita storia, troviamo una soluzione temporanea, che di temporaneo ha poco e niente».

Ma il ripristino della linea ferroviaria, prosegue la petizione, potrebbe richiedere molto tempo, non solo sulla tratta Corato-Andria, gravemente danneggiata dalla strage ferroviaria del 12 luglio, ma anche sul segmento Barletta-Andria, che è «completamente integro», ma in cui «stranamente si adopera ancora una circolazione limitata (circa 1 treno ogni 2 ore)».

A parere degli studenti barlettani, i ritardi e i disagi che si stanno verificando sarebbero causati in buona misura anche dal “servizio bus sostitutivo”, poiché le vetture «appaiono e scompaiono a loro piacimento, raggiungono la capienza massima e partono senza dirci se ne arriveranno altre per i rimanenti passeggeri».

«La situazione per noi pendolari è insostenibile – conclude il comunicato – perciò chiediamo alla Ferrotramviaria Spa di regolarizzare il traffico installando prima possibile i sistemi di sicurezza treno e riorganizzando i bus a nostra disposizione raddoppiando le corse negli orari clou della giornata (orari scolastici-lavorativi)».

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