Help for Felice, raccolti più di 7000 euro. I familiari: «Non servono altri punti raccolta, abbiamo bisogno di donazioni»

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«Un milione e mezzo di euro sono tantissimi e per metterli su entro Natale serve racimolare 22 mila euro al giorno per i prossimi 70 giorni»
La campagna di raccolta fondi in favore di Felice, lo sfortunato bimbo terlizzese affetto da Epidermolisi Bollosa – rara sindrome che colpisce la pelle, causando ferire difficili da rimarginare -, ha subito in questi giorni una sorta di accelerazione grazie al tam tam della comunicazione in rete.
“La raccolta fondi continua! Sul conto corrente, ad ora, sono confluiti 6.833 euro e sulle piattaforme di crowdfunding 455 dollari”, scrivono i familiari del neonato, che tuttavia considerano dimostrando molto realismo: “Stiamo ricevendo continui messaggi di disponibilità ad istituire punti di raccolta, ma non è così che raggiungeremo la meta. Inoltre se concentriamo la nostra attenzione sulla risposta ai messaggi non riusciamo a dedicarci a quelle attività necessarie a raggiungere in fretta l’obiettivo”.
L’idea dei familiari di Felice è di pensare, adesso, ad allargare questa rete di solidarietà: “Terlizzi ha già diversi punti di raccolta e, a nostro parere non ne servono altri. Potrebbero servirne altri nei comuni vicini o a Bari, tuttavia siamo dell’opinione che sarebbe meglio utilizzare canali tracciabili come il conto corrente bancario e le piattaforme di crowdfunding”.
La campagna pro-Felice non può limitarsi a manifestazioni di affetto o sostegno verbali, purtroppo. La gara di solidarietà dovrà assumere proporzioni più grandi. “Un milione e mezzo di euro sono tantissimi e per metterli su entro Natale serve racimolare 22 mila euro al giorno per i prossimi 70 giorni”, osserva in un post su facebook lo zio di Felice, Filippo Adessi. “Con i soli salvadanai e con una copertura di questa pagina di 45 mila contatti non ce la potremo fare pur ringraziando per la disponibilità di tutti coloro che manifestano grande voglia di fare”.
Utile sarebbe, oltre a condividere la campagna a livello locale e nazionale, trovare testimonial: “Felice ha bisogno del vostro sostegno in termini reali. Ha bisogno di bonifici”. Le Farfalle Ammiraglio hanno già donato oltre 500 euro, fa sapere la famiglia. “Sono persone che hanno fatto un sacrificio enorme per poter donare quella cifra e non posso che essergli grato per tutta la vita”.
Grazie allo sforzo congiunto di tutti – continua Filippo Adessi – “si stanno mettendo in moto dei meccanismi internazionali che porteranno a breve a risolvere i problemi legati a queste malattie genetiche”. La sorte di Felice dipende “dall’accesso a questo trial clinico”, possibile soltanto in un centro specializzato situato oltreoceano, negli Stati Uniti. Ma nella sola Terlizzi esiste almeno un altro caso di “bambino farfalla”.
“L’obiettivo è 22 mila euro al giorno ovvero 440 bonifici da 50 euro al giorno – conclude lo zio-tutor del piccolo – Accettate la sfida?
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