Battezzato a Suio (Latina) il figlio di Nichi Vendola e Ed Testa

© n. c.
La cerimonia si è svolta con rito cattolico nel paese laziale di cui è originaria la famiglia del compagno del politico terlizzese
È stato battezzato ieri Tobia Antonio, il figlio di Ed Testa e di Nichi Vendola.
La cerimonia è avvenuta in una parrocchia di Suio, la cittadina in provincia di Latina di dov’è originaria la famiglia di Ed, davanti a pochi familiari e amici.
Il battesimo è stato celebrato secondo rito cattolico dal parroco della chiesa di San Michele Arcangelo, don Natalino Di Rienzo, il quale non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa “per il rispetto della privacy”. L’unico commento è stato per confermare l’avvenuta celebrazione: “Mi è stato chiesto di battezzare il piccolo Tobia ed io l’ho fatto. Ma non posso dire di più perché non voglio pubblicizzare un evento del tutto privato”. I padrini di Tobia sarebbero, secondo la stampa locale, un uomo e una donna sposati con rito cattolico e di profonda fede.
Si tratta comunque del primo caso di battesimo di un bimbo nato da una coppia gay, in una zona storicamente nevralgica del Ventennio fascista. Il vescovo di Gaeta, Luigi Vari, era regolarmente informato della volontà della coppia di battezzare Tobia. “Sapevo tutto in anticipo. Mi era stato chiesto il permesso, non ho trovato nulla da ridire perché in linea con quello che dice papa Francesco, ovvero di non creare nuovi atei. Il Codice di Diritto Canonico, tra l’altro, – specifica il prelato – come prevede l’accoglienza per i divorziati lo fa anche per situazioni del genere e la prima cosa è quella di tutelare i bambini”.
nIl battesimo è stato poi seguito da un banchetto in una tenuta nei pressi del paesino. Non sono filtrati ad ora commenti da parte di Vendola e Testa, che tuttavia sono, stando a chi li conosce, entrambi profondamente cattolici.
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