Largo Lago Dentro in passato era più piccola? Ieri il sopralluogo della Sopraintendenza. Le immagini

© terlizzilive
L’ipotesi sembra prendere forma dai lavori in corso: una sorta di canale di scolo delimita la piazzetta sul lato adiacente a corso Garibaldi, restringendola idealmente
Il sopralluogo congiunto svolto ieri mattina dalle due soprintendenze non ha sortito effetti determinanti. Gli scavi in largo Lago Dentro dovranno essere portati a termine sotto la supervisione dell’archeologa Mariateresa Foscolo: quando saranno conclusi – quando cioè l’intera superficie della piazza sarà stata scandagliata – la palla passerà agli uffici baresi, che dovranno allora “refertare” la stato dell’arte.
Se grazie al georadar sono state “isolate” e delimitate col nastro rosso altre cisterne nel sottosuolo, dal punto di vista tecnico gli interventi di riassetto della fogna bianca sono giunti praticamente al termine. Due grosse condutture per convogliare le acque sono state infatti collocate proprio sotto la superficie del largo, lungo la viuzza che da Lago Dentro porta in contropendenza verso corso Garibaldi, e mercoledì dovrebbe cominciare la ri-basolatura di questo tratto, secondo quanto afferma il proprietario della ditta che sta eseguendo i lavori, la conversanese Cogem.
Emerge comunque una novità dai lavori in corso: la storica piazzetta nei secoli scorsi potrebbe essere stata più piccola rispetto alle attuali proporzioni. I due segmenti di struttura muraria scoperti lunedì scorso, infatti, una volta ripuliti e riportati integralmente alla luce, hanno “tracciato” una sorta canale di scolo che scorre lungo un arco di circonferenza a lato del pavimento settecentesco, formando una sorta di perimetro della piazza.
Questi, intuitivamente, potrebbero essere stati dunque i limiti di largo Lago Dentro, che – almeno nel diciottesimo secolo – era probabilmente più angusto rispetto a come si presenta oggi, e forse aveva già una stradina che la costeggiava, come del resto sarà di nuovo in futuro, al termine dei lavori. Chissà se in passato era popolato dagli antenati del gatto striato che vi scorrazza oggi, pigro e felpato.
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