Polizia Municipale, è scontro Cagnetta-maggioranza: «Il corpo ha ottime risorse, ma è gestito male»

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Il consigliere di Città Civile protesta per la forzatura cui a suo dire sono state sottoposte le dichiarazioni sulla gestione dei Vigili Urbani: «Giornalista che le ha riportate è un militante iscritto al partito del sindaco»
Il consigliere di opposizione Michele Cagnetta reagisce al polverone scatenatosi all’indomani dell’assemblea programmatica della Comunità Civica di domenica sera, in cui ha dichiarato che la Polizia Municipale di Terlizzi sarebbe stata “mercificata” dall’attuale amministrazione per scopi personali e privati mediante favoritismi e clientelismi. In particolare, il suo dirigente, il Comandante dei Vigili Lorusso, è stato definito da Cagnetta una figura “anonima” e “insignificante”, incapace di gestire adeguatamente il Corpo.
Fratelli d’Italia e Area Popolare hanno immediatamente condannato la presa di posizione del consigliere, chiedendone le dimissioni immediate e reclamandone le pubbliche scusa. Cagnetta però non ci sta e risponde a stretto giro di posta alle contestazioni. In primo luogo, rileva che le valutazioni espresse domenica sera sono state forzate dal collaboratore della testata locale on line presente in sala, che le ha poi riportate ieri in un articolo.
Il corrispondente, osserva Cagnetta, “è un militante-iscritto del partito del sindaco” e “non ci posso far nulla; semmai è la testata giornalistica che deve chiedersi se un militante di un partito può dare notizie così parziali, devianti, provocatorie e tendenziose“.
Quanto al merito della questione – soggiunge il consigliere – “sono onorato di avere ottimi rapporti con gli operatori della polizia locale, tanto è vero che spesso ho raccolto suggerimenti, critiche, incoraggiamenti e lamentele; la stima nei loro confronti è tale che più volte in consiglio comunale è stato chiesto di fornire loro strumenti, forze, maggiori risorse umane e tecnologiche per il loro operato, ricevendo da parte di un “assessore evanescente” solo risposte evasive, ipocrite e falsamente dialoganti“.
Tuttavia, quella della Polizia Urbana, conferma Cagnetta, resta “una, tra le tante, questioni irrisolte” di questa Amministrazione. “Pur se abbiamo uomini e donne attaccate al lavoro, disponibili al 100% abbiamo una cattiva gestione dell’intero Corpo. E ciò ha chiare responsabilità politiche e gestionali. Domenica scorsa“, conclude l’esponente del Movimento Civico, “è stato anche detto che non occorre un dirigente esterno per un corpo che ha di suo risorse umane“.
Intanto, arriva al consigliere la solidarietà del compagno di movimento Pasquale Vitagliano, che contrappone la “dialettica” riconosciuta nell’intervento di Cagnetta alla “barbarie” espressa a suo parere dalla reazione della maggioranza.
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