Caso Polizia Municipale, Città Civile al contrattacco: «Può un uomo di fiducia del sindaco essere cronista politico in una testata locale?»

La Redazione
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«È evidente che esiste un gioco di ruoli che non permette ai cittadini di ricevere notizie chiare, precise e trasparenti», sottolinea il Movimento Civico

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Il caso Polizia Municipale continua a tenere banco sulla scena politica locale.

Città Civile risponde stamattina alla scelta di una testata locale di diffondere la registrazione audio-video delle parole pronunciate dal consigliere Michele Cagnetta durante l’assemblea programmatica della Comunità Civica, domenica 6 novembre.

“Innanzitutto ringraziamo i giornali locali per aver divulgato la registrazione del discorso del Consigliere di Città Civile Michele Cagnetta in tema di “Ordine Pubblico e Polizia Urbana””, esordisce la nota del movimento. “Infatti, l’ascolto della registrazione conferma il senso autentico delle parole pronunciate: 1. Vigili Urbani usati come mazze di scopa dalle pubbliche amministrazioni. 2. Comandante insignificante perché vittima della politica””.

Città Civile però tiene a precisare la propria posizione: “Abbiamo sbobinato la registrazione. Cosa che non hanno fatto i giornali i quali probabilmente hanno cercato di montare un caso che non c’è. Forse strumentalizzando. Forse a servizio di qualche partito di maggioranza. Forse per creare una frattura con il corpo dei Vigili Urbani con i quali c’è stima e rispetto reciproco”, attacca Città Civile, che, da parte sua, crede tuttavia di aver colto nel segno, segnalando un aspetto molto critico della vita pubblica. “Prendiamo atto invece dei commenti dei tanti cittadini che hanno denunciato alcune difficoltà nel rapportarsi con la polizia urbana. Sono diverse le segnalazioni. C’è qualcosa che non va, ed è questa l’unica notizia sulla quale è necessario lavorare insieme per migliorare”.

Ad ogni modo, il movimento torna sulla decisione della testata locale in questione di pubblicare il documento video del discorso di Cagnetta, sollevando la questione politica del potenziale conflitto di interessi del cronista presente in sala durante l’assemblea programmatica, che è militante di Fratelli d’Italia e ha la reputazione di essere molto vicino al sindaco Gemmato: “è importante informare i cittadini sulla molteplicità dei ruoli che confonde i lettori: può una persona, che notoriamente è persona di fiducia del Sindaco, guarda caso dipendente dell’azienda che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti dopo l’avvio del porta a porta, già vicecoordinatore del Partito del Sindaco, fare il cronista sulle attività politiche dei movimenti politici avversari? È evidente che esiste un gioco di ruoli che non permette ai cittadini di ricevere notizie chiare, precise e trasparenti”.

“I giornali locali – chiosa Città Civile – potrebbero prendere spunto per farne un’inchiesta, ad esempio intervistando i disoccupati che da tempo denunciano promesse di lavoro da parte di politici (e non solo…)”.

Dopo di che, il movimento allega la verbalizzazione completa del discorso tenuto dal consigliere Cagnetta a margine dell’assemblea programmatica della Comunità Civica. 

“E seconda cosa… ordine pubblico, vigili urbani. E’ un altro tasto dolorosissimo. Abbiamo la città fatta da mazze di scopa, persone…quindi …i giornalisti scrivano quello che vogliono mi assumo ogni responsabilità… la polizia urbana è oggetto di mercimoni da parte delle pubbliche amministrazioni. Ci sono favoritismi, scambi, clientele, quant’altro, immaginabili ed inimmaginabili. Quindi la polizia urbana è un altro settore in cui bisogna assolutamente addirittura…mettere una…un forte,…una…bisogna cambiare trasformare. Ovviamente quando dico vigili urbani non voglio mettere in un secondo luogo loro, ne abbiamo già parlato con la macchina amministrativa, ecc…ecc…però la polizia urbana a Terlizzi in questi anni è stata mercificata , è stata…non voglio usare parolacce, ma è stata usata per usi personali e continua ad essere usata a usi personali… la stessa presenza del dirigente che è una figura assolutamente anonima, una persona…una figura assolutamente insignificante la dice lunga. Non dobbiamo avere delle belle statuine, ma dobbiamo avere delle persone su cui contare. Anche qui rifondare il rapporto fiduciario con i vigili urbani. I quali, nella migliore delle ipotesi sono in buona fede e lo sappiamo, perché li conosciamo e si sentono tutto sommato impotenti, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore delle ipotesi fanno parte di quel sistema per cui nello scambio di favoritismi, voglio dire, il circolo, il sistema è quello e di…non sto dicendo cose insensate credo che vediamo tutti noi il loro operato. Quindi abbiamo delle figure maltrattate, persone che non vengono valorizzate e seppure completamente non scoperte. Quindi Polizia Urbana è tutto. Grazie”

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