Consiglio interrotto, il Pd attacca Gemmato: «Mandiamolo a casa, colleziona solo figuracce»

La Redazione
il pd attacca gemmato

I Democratici commentano la battuta d’arresto della maggioranza nell’assemblea di martedì, che è stata interrotta per la mancanza del numero legale dei consiglieri. «Basta un mal di pancia e vanno in crisi»

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Nel giorno in cui il Consiglio comunale è chiamato a riunirsi in seduta straordinaria e urgente per discutere della pronuncia della Corte dei Conti, aggiornando la seduta interrotta martedì per la mancanza di numero legale dei consiglieri, il Partito Democratico accusa Gemmato e la sua maggioranza di collezionare figuracce.

La Corte dei Conti, argomenta il Pd, “ha contestato al comune di Terlizzi gravi inadempienze”, ma questo non ha impedito che l’assemblea fosse interrotta perché “è venuto meno il numero legale per consentire il prosieguo dei lavori di deliberazione nel merito”.

La maggioranza, tuttavia, sarebbe inciampata anche “per la discussione del punto all’ordine del giorno precedente, argomento Gal”, precisa il Pd. “Solo l’alto senso di responsabilità dell’opposizione, rappresentata del Partito Democratico e Città Civile, ha evitato l’ennesima figuraccia”.

I Dem non si peritano di “denunciare il solito pressapochismo con cui la maggioranza istruisce i provvedimenti iscritti all’odg dei Consigli comunali”. Soltanto per evitare che la comunità perdesse preziosi finanziamenti pubblici, afferma la nota, i consiglieri Pd “hanno votato contro questo provvedimento fatto con i piedi, restando in aula mentre alcuni consiglieri della maggioranza stessa si allontanavano, consentendo perciò che Il provvedimento fosse comunque approvato dalla sola maggioranza”. 

Gemmato, sintetizzano i Democratici, “continua a essere ostaggio dei ricatti della sua risicata maggioranza. Basta un mal di pancia di un consigliere” a metterla in seria crisi e a farla diventare “una cosa non definita: un ectoplasma! La maggioranza si volatilizza perché la seduta di Consiglio comunale sarebbe valida con 9 consiglieri presenti in aula. Ma se la maggioranza è costituita da 9 consiglieri comunali basta che uno venga meno che la frittata è fatta”.

Il risultato è che “per i punti non affrontati ci sarà una nuova convocazione con il conseguente aggravio di spese per la comunità. Ai cittadini le dovute considerazioni da non dimenticare alle prossime elezioni. Mandiamo a casa Gemmato”, è la conclusione perentoria dei Democratici.

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