Corte dei Conti, Gemmato: «Opposizione profeta di sventura, le casse comunali sono in attivo»

La Redazione
il pd attacca gemmato

Nonostante la pronuncia dell’Ente, dichiara il sindaco, «l’ultimo controllo di cassa fatto dal Collegio dei Revisori ha registrato circa dieci milioni di euro»

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“Qualche anno fa, qualcuno profetizzava un imminente quanto catastrofico default per la città di Terlizzi. Oggi, non solo non si è verificato nulla di ciò che era stato previsto ma, addirittura, i dati e i numeri- parametri oggettivi e certi- capovolgono quelle nere previsioni”.

La dichiarazione è tratta dall’intervento tecnico letto durante il Consiglio comunale di giovedì scorso dall’Assessore al Bilancio e alle Finanze del Comune di Terlizzi, Vincenzo Vendola. L’assemblea recava, come si sa, quale unico punto in trattazione la presa d’atto della pronuncia della sezione regionale di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti relativa agli anni 2011, 2012 e 2013.

Un argomento estremamente tecnico su cui però il sindaco Gemmato ha colto l’occasione di innestare anche una disamina politica dagli accenti un po’ piccati. In merito alla pronuncia della Corte dei Conti e, in generale, alla gestione dei bilanci dell’amministrazione, infatti, l’opposizione – Pd e Città Civile – lo ha accusato di collezionare figuracce e tirate d’orecchi.

Ma stavolta, tuona il sindaco, “non si è verificato nulla di ciò che era stato preconizzato!”. Le minoranze si sono rivelate per Gemmato delle “cassandre” e l’opinione “di alcuni commentatori da strapazzo ascoltati in Aula, persone che peraltro confondono le pronunce deliberative della Corte dei Conti con delle sentenze”, “picchi di bizzarria”.

Nel suo intervento, Gemmato ha precisato che “la sezione di controllo della Corte dei conti ha un ruolo fortemente collaborativa con gli Enti locali ed, anzi, il suo compito è proprio quello di esaminare i conti di tutti i Comuni, per cui non c’è nulla di anomalo che lo abbia fatto anche per il Comune di Terlizzi”. 

La stabilità finanziaria di un Ente – ha continuato – “non è un vessillo di una singola amministrazione ma, se mai, motivo di orgoglio per un intero Comune. Così come, parimenti, le profezie di dissesto o di mancata tenuta finanziaria di un Ente corrispondono a un pessimo biglietto da visita non per il Sindaco, ma per tutta la città. Quanti imprenditori penserebbero di venire a investire in un Comune in dissesto o in pre-dissesto finanziario?”, ha chiesto provocatoriamente il primo cittadino.

“C’è stato chi aveva vaticinato un default, chi parlava di una cassa comunale che recava zero euro e, addirittura, si è spinto a presagire un trend negativo – informa Gemmato -. Oggi siamo contenti di smentire tutto ciò con una bella notizia alla Città, dicendo che l’ultimo controllo di cassa fatto dal Collegio dei Revisori ha registrato circa dieci milioni di euro in cassa e quel grafico che mostrava una linea in picchiata, oggi lo vediamo con una linea ascendente che schizza verso l’alto. Voglio, infatti, ricordare a tutti che quando questa Amministrazione si è insediata c’era meno della metà di quello che troviamo oggi nelle casse comunali e questo non è prestigio ma solo frutto di una buona gestione”. 

“La Corte dei Conti – ha concluso il sindaco – è tenuta per legge a fare dei rilievi. Nel momento in cui questi rilievi vengono mossi, occorrerebbe che l’Amministrazione tutta si faccia trovare all’altezza della situazione. Spiace constatare che non è stato all’altezza della situazione chi confonde una delibera con una sentenza, o chi a mezzo di manifesti indegni, scrive di caos finanziario. Questi oracoli di sventura, sulla scorta delle loro galoppanti fantasie e senza sapere neanche ciò di cui parlano, hanno fatto un danno di immagine alla Città intera, a tutta la Comunità della quale fanno parte e, di conseguenza, dovrebbero solo vergognarsi.  Agli stessi, ricordo che quando si critica un atto, occorrerebbe, perlomeno per coerenza ed onestà intellettuale, proporre dei correttivi: esistono degli istituti giuridici come l’emendamento fatti apposta per questo ma, evidentemente, sparare a zero presuppone meno energie di costruire e proporre.

L’auspicio, quindi, è che a parte i tentativi di intorbidire le acque visti clamorosamente andare male questa sera, si arrivi presto a una maggiore maturità politica e amministrativa da parte di tutti”. 

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