Dopo Pieraccioni è la volta di Chiara Francini: «Aiutiamo Felice»

© chiara francini
L’attrice e showgirl, co-conduttrice di Domenica In assieme a Pippo Baudo, rilancia sulla propria pagina ufficiale fb il messaggio a favore del piccolo terlizzese affetto da epidermolisi bollosa
La catena – mediatica – della solidarietà aggiunge un altro anello.
Dopo Leonardo Pieraccioni, che ieri ha lanciato un appello in favore di Felice Guastamacchia, il piccolo terlizzese affetto da epidermolisi bollosa distrofica recessiva, ieri un altro volto noto del piccolo e del grande schermo si è speso a sostegno della campagna “Help4Felice”.
Si tratta di Chiara Francini, attrice e showgirl nota, in quest’ultimo periodo, per la co-conduzione, assieme a Pippo Baudo, di Domenica In, il contenitore domenicale di Rai Uno.
“Aiutiamo Felice. Perché lo sia davvero. Guardate questo video e aiutate la sua famiglia perché questo bambino possa stare bene. Possa vivere. Possa essere Felice. Grazie di cuore a tutti coloro che daranno una mano concreta e una speranza al piccolo Felice”, ha scritto nel proprio messaggio la Francini, che, pragmaticamente, ha anche allegato le modalità per contribuire economicamente alla raccolta fondi.
Bisogna, come è noto, raggiungere la ragguardevole cifra di un milione e mezzo di euro per consentire alla famiglia Guastamacchia di pagare il protocollo di terapia sperimentale praticato nella Università del Minnesota, negli Stati Uniti, unica speranza di guarigione per lo sfortunato bimbo.
Messaggi di gratitudine e riconoscenza sono stati espressi da parte della famiglia Guastamacchia, che nella persona di Filippo Adessi, zio e tutore di Felice, ha voluto ringraziare la donna per il gesto di sensibilità disinteressata.
“A giorni – racconta Adessi sulla bacheca della Francini – avremo le analisi genetiche che finalmente ci diranno in cosa è mutato quel maledetto gene che gli ha procurato l’assenza di collagene nella pelle. E la partenza verso il gelido Minnesota diventa sempre più vicina. La somma che la clinica pretenderà per accogliere Felice certamente non ce l’avremo. Contiamo sull’aiuto del Sistema Sanitario Regionale Pugliese per poter finalmente partire”.
Adessi annuncia, inoltre, di aver “avuto la disponibilità di alcuni medici a studiare il protocollo per partecipare allo studio direttamente in Italia. Sarà la volta buona perchè finalmente una campagna di consapevolezza porti risultati tangibili per la salute di tutti”.
La speranza – confida lo zio di Felice alla Francini – è che il lungo viaggio che la famiglia Guastamacchia si appresta a fare non serva mai più, a nessun bimbo affetto da epidermolisi bollosa distrofica recessiva.
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